Attaccante nato il 12 marzo 1997 a Chatenay–Malabry, cittadina francese nota soprattutto per ospitare la sede dell’agenzia antidoping transalpina, Allan Saint-Maximin rappresenta uno dei giovani calciatori europei più promettenti.
Nell’annata 2012/2013 si fa notare nella nazionale francese under 16 con la quale colleziona 3 presenze, ma è nell’annata successiva che si impone all’attenzione del pubblico francese e non solo esordendo da professionista con la maglia del Saint-Etienne, uno dei club più importanti di Francia detentore del record di campionati vinti, il 29 agosto 2013 nel preliminare di Europa League contro l’Esbjerg a soli 16 anni, 5 mesi e 17 giorni. Tre giorni più tardi arriva anche l’esordio in Ligue 1 al 69° minuto della sfida col Bordeaux mentre per l’esordio da titolare deve aspettare fino al match di Coupe de France del 14 gennaio 2014 perso dal suo Saint-Etienne ai rigori in quel di Cannes. In totale gioca 110 minuti in prima squadra e colleziona altre 3 presenze in nazionale, questa volta con l’under 17, siglando 1 gol e 1 assist.

In quest’inizio di stagione ha già collezionato 7 presenze, 396 minuti totali, facendo il suo esordio da titolare in Ligue 1 il 25 settembre 2014 contro il Bordeaux, che evidentemente è nel suo destino, e trovando il primo assist in carriera nel match contro l’Olimpique Marsiglia.

PROFILO FISICO-ATLETICO

La qualità fisica che contraddistingue Allan è la rapidità. Nei primi metri di scatto risulta semplicemente imprendibile e mantiene anche un’ottima velocità in progressione. Ma è l’agilità nei movimenti e negli spostamenti a impressionare. Infatti il contro movimento classico ad elastico per smarcarsi dall’avversario è molto ben eseguito da Saint -Maximin grazie al baricentro naturalmente basso e a un pregevole arresto con cambio di direzione annesso.

Non mancano però i difetti come l’elevazione che è piuttosto scarsa e non riesce a compensare le lacune che l’altezza di 173 cm inevitabilmente recano al giovane attaccante francese anche se nei rari contrasti aerei avuti Allan ha la meglio nel 50% dei casi.
Decisamente potenziabili sia la resistenza sia la forza caratteristica quest’ultima assolutamente fondamentale se si vuole migliorare le statistiche dei contrasti a terra che parlano di una percentuale di vincita solo del 31%.

PROFILO TECNICO
Saint-Maximin è un destro naturale che gioca veramente poco col piede mancino. Molto preciso nei passaggi, 82% di positività su 49 tentativi, mantiene percentuali ragguardevoli in quelle tipologie di passaggio fondamentali per far male all’avversario. 67% e 63% di positività rispettivamente nei passaggi in verticale e in diagonale rappresentano numeri d’eccellenza. Ma la qualità migliore del giovane attaccante francese è la naturalezza con la quale gioca di sponda di prima intenzione, l’82% delle sponde tentate va a buon fine, smarcando così il compagno.

Da migliorare invece la ricezione della palla, anche se è dotato di un buon controllo orientato, che ha provocato la perdita di 11 palloni sui 33 totali lasciati agli avversari, in media una palla persa ogni 8 minuti di gioco.
Si contano anche 5 palle perse nei dribbling ma il dato è assolutamente legittimato sia dai 23 slalom tentati, sia dalla percentuale di positività dei dribbling che si attesta su uno strabiliante 65%. Sono due i dribbling classici di Saint -Maximin: il primo con un colpo di tacco a rientrare verso il centro del campo il secondo dopo aver letteralmente ubriacato l’avversario con una serie di doppi passi.

Buone percentuali anche nei cross, il 33% di quelli tentati va a buon fine, grazie a un’
insospettabile lucidità nell’ultimo passaggio decisamente atipica per un giovane di soli 17 anni. I traversoni provengono tutti dalla fascia destra d’attacco ma sono stati ribattuti dai difensori per ben 4 volte a testimonianza degli ampi margini di miglioramento di Saint-Maximin. Margini di miglioramento che risultano ancora più evidenti nel tiro che viene tentato spesso da Allan, 7 volte di cui 4 centrando la porta, ma che spesso è troppo affrettato e quindi o debole o poco preciso

PROFILO TATTICO OFFENSIVO

Saint-Maximin viene schierato spesso come ala destra, raramente anche come esterno di sinistra con licenza di rientrare verso il centro del campo per il tiro, ruolo nel quale punta con continuità il proprio avversario cercando di creare l’indispensabile superiorità numerica offensiva.

In alternativa viene schierato spesso come trequartista alle spalle della prima punta per sfruttare le sue qualità di rifinitore trovando comunque maggiori difficoltà perché costretto spesso a ricevere palla spalle alla porta avversaria.
Difficoltà che diventano ancor più evidenti nel ruolo di prima punta dove deve fronteggiare avversari come i difensori centrali che fanno della forza fisica la loro prerogativa e che inevitabilmente hanno vita facile contro i 173 cm di Saint-Maximin

Inoltre il giovane attaccante francese manca ancora di quella malizia necessaria per difendere adeguatamente il pallone, mettendo il proprio corpo tra quest’ultimo e il diretto avversario, come dimostrato dalle tre palle perse in fase di copertura della palla. E così anche quando è schierato in un ruolo che dovrebbe impegnarlo maggiormente nella zona centrale del campo, Allan tende sempre ad allargarsi per cercare spazi liberi utili a sfruttare il suo dribbling e la sua velocità
come dimostrato dalle statistiche sulla copertura del campo che mostrano come il 27,5% delle azioni svolte sul campo da Saint-Maximin avvengano sulla fascia destra oltre la line di metà campo.
Inoltre è dotato di una visione di gioco notevole che gli permette di guadagnare sempre un tempo di gioco rispetto agli avversari, spesso privilegiando la giocata più semplice, mettendo il proprio compagno, ricettore del passaggio, in una condizione assai favorevole.

Molto abile nel guidare tramite un’efficace progressione palla al piede la fase di transizione positiva del Saint-Etienne, con la sua velocità spacca in due le squadre avversarie che faticano per recuperare velocemente le posizioni di difesa.

Da migliorare invece, sempre nella fase di transizione positiva, la capacità di attaccare gli spazi o di liberarne per il compagno in possesso. Troppo spesso in queste ituazioni vorrebbe ricevere palla nei piedi per poi puntare direttamente l’avversario quando sarebbe preferibile attaccare la profondità alle spalle dei difensori.

PROFILO TATTICO DIFENSIVO

La fase di non possesso rappresenta sicuramente la caratteristica sulla quale si può migliorare maggiormente la prestazione di Saint-Maximin. Non solo il giovane attaccante non pressa con foga l’avversario, sicuramente anche seguendo le indicazioni del proprio allenatore, ma non si posiziona correttamente nemmeno per ostruirne le linee di passaggio più probabili intercettando solo 6 palloni.
Inoltre, quando schierato in fascia, si dimostra poco incline a seguire le avanzate del terzino avversario lasciando davanti a sé spazi facilmente attaccabili e recuperando quindi solo 6 palloni, in media uno ogni 47 minuti di gioco

PROFILO PSICOLOGICO
L’aspetto psicologico in un giovane di 17 anni è sicuramente in divenire ma indubbiamente un maggiore spirito sia di sacrificio sia di squadra, che porti il giovane Saint-Maximin a mettere la stessa grinta con la quale cerca di superare l’avversario nel cercare di fermarlo, sarebbe auspicabile.
Solo con mancanza di voglia e concentrazione si possono spiegare i tre dribbling subiti, tutti andati a segno, da un giovane che fa della rapidità e dell’agilità la sua forza. Da limitare anche i preziosismi fini a sé stessi anche se segno di una forte personalità tipica del leader che ben si manifesta anche nella tenacia e nella continuità con cui prova dribbling e conclusioni a rete. Infine Allan deve trovare maggior tranquillità e freddezza in zona gol, dimostrando di possedere queste doti non solo nella fase di rifinitura

 

Fonte: www.newgproject.com