Josè Mauri è un centrocampista argentino, nato a Realicò il 16 maggio 1996, naturalizzato italiano. Inizia la sua carriera calcistica nella formazione Primavera del Parma dove il primo settembre 2012 esordisce a soli 16 anni nella partita contro il Siena. La sua prima stagione nella formazione giovanile gialloblu termina con 5 presenze impreziosite dal gol realizzato nella trasferta di Genova del 26 gennaio 2013 che porta il suo Parma alla vittoria. Inoltre, sempre nella stagione 2012-2013 colleziona 6 presenze nella nazionale under 17 italiana facendo il suo esordio in maglia azzurra il 12 settembre 2012 contro Israele e segnando 2 reti contro i pari età tedeschi e ungheresi. Nella stagione successiva le presenze con la maglia della Primavera aumentano, toccando quota 17 sommando campionato, Coppa Primavera e Torneo di Viareggio, e le caratteristiche principali di Mauri si palesano definitivamente. Infatti realizza 3 gol, il più importante dei quali contro la
Primavera della Juventus dimostrando le sue doti offensive, e subisce 7 ammonizioni, di cui 2 nella partita col Sassuolo che gli costano l’espulsione, evidenziando le sue qualità di combattente di centrocampo. Roberto Donadoni nota la crescita esponenziale del giovane Josè e gli regala la gioia dell’esordio da professionista in Coppa Italia nel match vinto contro il Varese del 3 dicembre 2013 per poi farlo esordire anche in serie A il 26 gennaio 2014 contro l’Udinese. Sono 33 i minuti complessivi giocati in prima squadra da Mauri con all’attivo ben 2 ammonizioni sintomo di grande temperamento e di nessun timore reverenziale verso i giocatori più esperti. In questo primo scorcio della stagione in corso, Mauri si guadagna la fiducia dell’allenatore a partire dallo scontro della quarta giornata contro la Roma e da quel giorno colleziona 15 presenze in serie A di cui 14 da titolare con all’attivo ben 1171 minuti giocati, 78 di media a partita, e una sola ammonizione. La partita che Mauri ricorderà a lungo è sicuramente la trasferta di Udine nella quale il giovane centrocampista argentino trova il primo gol da professionista al 22° minuto per poi servire il primo assist della carriera ad Antonio Cassano per il momentaneo pareggio gialloblu.

PROFILO FISICO-ATLETICO

I soli 169 cm d’altezza sono indubbiamente un limite nel gioco aereo per Mauri che comunque è dotato di una buona elevazione anche se, ovviamente,non ha vinto nemmeno un contrasto aereo. La qualità migliore nel profilo atletico di Josè è sicuramente riscontrabile nella rapidità nei movimenti e nell’agilità che permette al giovane centrocampista del Parma di essere molto veloce nei primi metri di scatto riuscendo a recuperare, grazie a questa sua caratteristica, anche quei palloni vaganti che la difesa avversaria respinge in modo non propriamente pulito.
Inoltre Mauri è dotato di una buona rapidità e capacità di coordinazione e di una resistenza allo sforzo veramente elevata che consente al centrocampista argentino di correre per tutti i novanta minuti con la stessa costanza. Da migliorare invece sia la velocità assoluta vista soprattutto come progressione, sia la forza generale indispensabile per migliorare le sue statistiche sui contrasti a terra che si fermano a un non esaltante 38% di positività

PROFILI TECNICO

Il piede dominante di Mauri è il destro ma impressiona la capacità di utilizzo anche del piede sinistro con il quale non disdegna di tentare anche lanci lunghi grazie a un’ottima facilità di calcio non supportata però da una precisione ottimale. Infatti la percentuale di riuscita dei passaggi dell’86% è frutto soprattutto del 100% di positività rilevato nei passaggi più semplici, quelli orizzontali o all’indietro che, tra l’altro, rappresentano il 68% dei passaggi tentati. Non appena la difficoltà dei passaggi cresce, rendendo necessaria maggior precisione nel gesto tecnico, le percentuali scendono drasticamente fermandosi al 58% nei passaggi in diagonale, e al 54% in quelli in verticale. Inoltre delle 17 palle perse ben 7 sono state regalate agli avversari proprio per via di errori nel passaggio, caratteristica tecnica nella quale il diciottenne Mauri può sicuramente migliorare. Ottimo invece nel dribbling, grazie soprattutto alla sua agilità diretta conseguenza della struttura fisica, con una percentuale di riuscita del 75% anche se solo su 4 tentativi, e buona anche la tecnica di tiro. Anche nelle conclusioni a rete però difetta nella precisione non centrando mai la porta ma mostrando comunque una buona potenza di calcio sia di destro sia di sinistro.

PROFILO TATTICO OFFENSIVO
Mauri è un centrocampista molto dinamico, anche per via di una struttura fisica che ne esalta la facilità di corsa, e viene schierato prevalentemente come mezzala destra in un centrocampo a 5. Raramente o in situazioni di emergenza può ricoprire, con buoni risultati, anche il ruolo di mezzala sinistra dimostrando un a duttilità tattica assolutamente inusuale per un giocatore di soli 18 anni e anche una discreta tecnica di base nell’uso del piede sinistro, teoricamente il più debole dei due L’interpretazione del ruolo di mezzala è molto offensiva.
Mauri non viene praticamente mai incontro al pallone durante le prime fasi dell’impostazione dell’azione ma preferisce alzarsi andandosi a posizionare tra le linee di centrocampo e difesa avversarie aspettando la verticalizzazione dei compagni.

Da questa posizione molto avanzata, Mauri si inserisce in area con buon tempismo, anticipando spesso le intenzioni del difensore, e con ottima costanza dimostrando ancora una volta grande corsa e una resistenza invidiabile. Addirittura nello sviluppo della manovra del Parma, che porta spesso all’abbassamento di Cassano per inventare con la palla tra i piedi, il giovane centrocampista argentino si ritrova a essere l’uomo più avanzato della sua squadra e a dover lottare contro i difensori centrali avversari sicuramente più prestanti fisicamente

In questa particolare situazione, Mauri dimostra un’ottima capacità di copertura della palla, soprattutto considerando la differenza di fisicità che intercorre tra il brevilineo diciottenne e i difensori centrali perdendo comunque tre palloni ma mostrando un grande agonismo nel contendere la sfera agli avversari.
Infine l’esplosività nella corsa tipica di Mauri si nota maggiormente nella fase di transizione positiva che il giovane Josè accompagna sempre con decisione aiutando i propri attaccanti e creando spesso la superiorità numerica.

PROFILO TATTICO DIFENSIVO

In fase difensiva Mauri recupera solo 10 palloni ma 5 dei quali nella metà campo avversaria. Queste statistiche derivano direttamente dall’atteggiamento del giovane centrocampista naturalizzato italiano che, assecondando le richieste del suo allenatore, non pressa l’avversario quando è in possesso di palla ma cerca
di intercettare il passaggio abbassandosi ma posizionandosi troppo lontano dal proprio avversario diretto.
Quando invece l’avversario riceve palla spalle alla porta, il pressing di Mauri si fa più intenso, grazie a una rapidità nel pressing molto elevata, e aggressivo producendo anche 11 intercettazioni, positive nell’82% dei casi.

Sui cross avversari Mauri è molto attento in copertura osservando con estrema attenzione il proprio avversario diretto e marcandolo a uomo in modo corretto posizionandosi tra la traiettoria del pallone e l’avversario.
Anche in fase difensiva la rapidità di Mauri è molto utile nelle transizioni negative, specialmente nei contropiedi scaturiti da palle inattive a favore, riuscendo a recuperare gli avversari, anche se negli allunghi cede qualcosa in termini di velocità massima, aiutando la linea difensiva a ritrovare la superiorità numerica.

PROFILO PSICOLOGICO

Sotto il profilo psicologico Mauri impressiona soprattutto per l’agonismo con il quale interpreta le partite: è il tipico giocatore che non molla mai nemmeno quando il risultato è compromesso riuscendo spesso ad azzerare le differenze fisiche rispetto agli altri avversari grazie alla grinta con cui affronta i match. Inoltre ha uno spiccato spirito di sacrificio e si mette sempre a servizio della squadra garantendo dinamismo e
corsa dal primo all’ultimo minuto senza lesinare giocate di classe che fanno intravedere quell’intraprendenza necessaria per prendersi maggiori responsabilità nella fase di rifinitura dell’azione offensiva. Ampi margini di miglioramento sono riscontrabili nella continuità con cui Josè affronta le partite, per evitare quelle pause
che per ora caratterizzano le sue prestazioni, e nella capacità di ergersi a leader della squadra che sicuramente crescerà di pari passo con l’età

 

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