Lo spezzatino è un fenomeno sempre più radicato nel mondo del calcio.

Il modello inglese è giunto anche in Italia, distruggendo le abitudini dei tifosi.

Un tempo la domenica era sinonimo di calcio. Alle 14.30 i padri sistemavano la sala, riuscendo a definire la corretta distanza tra tv e divano intorno alle 14.45. Nei quindici minuti che precedevano il calcio di inizio si viveva il prepartita in modo intenso. Una sigaretta, un amaro, una mano a riscaldare il telecomando.

Oggi il settimo giorno della settimana non è più lo stesso e siamo riusciti a superare anche i cugini inglesi dove lo spezzatino interessa esclusivamente la Premier.

Infatti, a partire da questa stagione, anche la terza divisione ha cambiato il suo format originale. Le partite iniziano il venerdì sera, continuano tra sabato e domenica e terminano il lunedì.

Ma non è tutto. La Lega Pro non si è limitata a seguire il modello della Serie A con il lunch match delle 12.30, la vera novità è l’incontro alle 11.00 di domenica mattina.

Le scelte della Lega Pro hanno sollevato numerose polemiche e riacceso le discussioni sul calcio spezzatino.

I tifosi contestano questa situazione, sottolineando come tali decisioni siano un beneficio esclusivo per la pay tv e possano compromettere l’affluenza negli stadi.

Per rispondere a queste polemiche e comprendere meglio la situazione può essere utile far parlare i numeri.

L’analisi effettuata ha interessato tutti i lunch match disputati fino al 20 ottobre in Serie A e Lega Pro e tutti gli incontri di terza serie giocati alle ore 11.00.

Partiamo dalla Serie A con la sfida tra Sampdoria-Torino del 14 settembre.

Il numero di spettatori al Luigi Ferraris è di 21.180 presenze. Comparando il dato con le altre partite fin qui disputate in casa dai blucerchiati, questo risulta addirittura superiore. Infatti Sampdoria-Chievo e Sampdoria-Atalanta hanno fatto registrare rispettivamente 19.346 e 20.050 presenze.

Vediamo adesso il dato degli ascolti Sky. Il lunch match ha riscosso un gran successo con una media di 382.319 spettatori complessivi. Per dare un’idea più chiara sulla portata degli ascolti può essere interessante evidenziare come l’incontro tra Napoli e Chievo, il più visto delle ore 15.00, abbia fatto registrare una media di 334.490 spettatori complessivi. Al secondo posto, tra le partite disputate nel pomeriggio, troviamo Inter-Sassuolo con 233.830 spettatori.

La terza giornata vede contrapposte Chievo e Parma.  L’orario non ferma 10.000 tifosi che assistono al match. Un numero nettamente superiore ai 6.000 della sfida tra Chievo-Empoli di domenica 28 settembre alle 15.00. Si discosta di molto il dato relativo a Chievo-Juventus, debutto stagionale per i bianconeri, che fa registrare 26.000 spettatori.

Chievo-Parma su Sky ha un seguito di 263.727 spettatori complessivi, mentre l’incontro singolo più visto alle ore 15.00 è Roma-Cagliari con 307.434 ascoltatori.

Il lunch match si ripresenta alla 5^giornata con Sassuolo-Napoli.

Anche in questo caso la risposta è importante con 13.935 tifosi che gremiscono il Mapei Stadium. Nelle altre sfide, il Sassuolo ha fatto registrare 11.292, 12.004 e 21.584 rispettivamente contro Cagliari, Sampdoria e Juventus.

Gli ascolti Sky sono tutti a favore dello spezzatino. L’incontro delle 12.30 è seguito da 590.008 spettatori più del doppio rispetto a Cesena-Milan (279.289), il più visto della domenica pomeriggio.

Alla 6^ giornata scendono in campo Empoli e Palermo. Spettatori presenti 7.504, inferiori rispetto alle altre uscite casalinghe della squadra toscana contro Milan (12.619) e Roma (11.113), ma ugualmente numerosi considerando la portata dei supporters rossoneri e giallorossi.

Empoli-Palermo fa registrare 251.544 spettatori su Sky, mentre le altre partite delle 15.00 segnano una media di 158.848 per ogni singolo match.

Chiudiamo questa analisi sulla Serie A con Fiorentina-Lazio. Al Franchi gli spettatori sono 30.967 gli spettatori. Gli altri match disputati in casa dai viola registrano 34.279 presenze contro l’Inter, 28.175 contro il Sassuolo e 34.058 al debutto nella prima giornata contro il Genoa.

Dato Sky ancora una volta pro spezzatino e 643.659 persone si trovano davanti allo schermo alle 12.30.  L’incontro più visto delle 15.00 è quello tra Verona-Milan con 378.597 spettatori, ben 265.062 in meno rispetto al lunch match.

Presentiamo adesso lo studio sulla Lega Pro con uno schema, così da poter analizzare tutti gli incontri dal Girone A al Girone C.

Partita Ora Spettatori Spettatori altre partite Note
Bassano-Pavia 11.00 800 700-900-600
Grosseto-Piacenza 12.30 593 991-978
Lupa Roma-Lecce 12.30 800 500-700-470-340
Real Vicenza-Alessandria 12.30 145 102-68-84
Santarcangelo-Pisa 11.00 500 450-490
Messina-Lupa Roma 12.30 1370 1923-1914-2200 *solo abbonati
Martina F.–Ischia 12.30 1200 1100-1100-1100
Feralpi Salò-Torres 12.30 400 450-500
Forlì-Carrarese 11.00 800 1100-900-1400
Real Vicenza-Renate 11.00 68 84-102-164
Spal-Lucchese 12.30 3469 4407-3694-2942
Pordenone-Cremonese 12.30 400 660-680-810
Prato-Gubbio 12.30 1236 1195-1206-1362
Lupa Roma-Barletta 11.00 500 700-800-470-340
Pro Patria-Giana E. 12.30 893 969-1057-1966-927
Ancona-Pistoiese 11.00 1673 1713-1548-1429-2053
Catanzaro-Ischia 12.30 2488 2723-3784-3780-3728

 

I dati confermano quanto detto in precedenza per la Serie A.

I tifosi contestano invocando maggiore rispetto, ma i numeri non sono dalla loro parte.

Il lunch match non fa registrare una diminuzione nel numero di spettatori. Le statistiche mostrano una situazione in linea, se non addirittura migliore, con le partite delle 15.00.

Gli stessi ascolti Sky evidenziano come le partite delle ore 12.30 abbiano un seguito nettamente superiore rispetto agli incontri delle 15.00. Molto probabilmente lo spettatore apprezza la possibilità di vedere più incontri, senza esser costretto a scegliere una singola partita.

Queste statistiche devono far riflettere tutti noi. Lo svuotamento degli stadi è un fenomeno che deve essere senza dubbio contrastato, ma cercando di comprendere quali possano essere realmente le cause di tale allontanamento.

L’analisi effettuata ci permette di escludere che il calcio spezzatino possa esserne una causa reale e ci consente allo stesso tempo di affermare che il popolo italiano apprezza questa formula.