Il vivaio dell’Atalanta riesce a proporre ragazzi di livello con una continuità spaventosa. Hanno questo modo di lavorare che si fonda su di un’inderogabile etica del lavoro, sul sacrificio e sulla volontà del ragazzo di imparare anche sbagliando purché accresca sempre il proprio bagaglio. Lo sono sempre stati tra i migliori vivai d’Italia, ma negli ultimi anni in particolare sembra cambiata la loro mission. Non più soltanto profili utili per la prima squadra o per monetizzare, ma anche (forse soprattutto) giovani talenti molto dotati da svezzare il prima possibile per poterne apprezzare le qualità. E’ proprio ciò che è successo al piccolo Traoré, così come Kulusevski l’anno prima oggi nuovo giocatore della Juventus grazie alle belle prestazioni al Parma.

Amad Traoré: l’arrivo in Italia

Amad Diallo Traoré nasce ad Abidjan in Costa d’Avorio, nel Luglio del 2002. Si trasferisce presto in Italia, a Parma dove insieme al fratello Hamed Junior ora al Sassuolo, si mette subito in evidenza. La voce corre tanto che nel Settembre 2014 entrambi vengono tesserati dal Boca Barco, club che gli permette di partecipare al primo torneo competitivo dal quale Amad torna a casa con i premi di miglior giocatore e capocannoniere.

Oltre ovviamente a comparire nei vari taccuini degli osservatori. Uno dei quali lavora per l’Atalanta, e ovviamente non perde tempo. Amad passa dunque al club bergamasco mentre Hamed finisce all’Empoli. I riscontri sono subito positivi per il piccolo Amad, nella stagione 2015/16 dopo una lunga e ricca stagione con i Giovanissimi Nazionali vince il campionato diventando Campione d’Italia sotto età. Tutto da protagonista, segna infatti nella semifinale contro la Roma.

Amad Traoré: goal e assist per l’Under 19

Nella stagione 2017/18 comincia a brillare davvero, lo score a fine anno è impressionante perché con una partecipazione a rete ogni 2 partite, i gol sono 12 in 27 partite. E’ il riferimento offensivo più importante di quella selezione giovanile. Inoltre con l’Under 17 di nuovo contro i giallorossi nella finale scudetto illumina con un altro gol la partita che però questa volta lo vede sconfitto. Ecco allora che il suo cammino nelle giovanili del club bergamasco comincia a prendere i contorni del predestinato. Infatti con l’Under 19 nella stagione scorsa aumenta il suo fatturato: 18 gol e 13 assist in 42 presenze. Un’altra stagione stupefacente che gli porta ancora più attenzione ed interesse.