Il Real Madrid torna a imporsi in Europa anche a livello giovanile, confermando il valore del proprio settore giovanile nel panorama internazionale. Nella finale di UEFA Youth League 2025/26 disputata il 20 aprile allo Stade de la Tuilière di Losanna, l’Under 19 guidata da Álvaro López ha conquistato il secondo titolo della sua storia, dopo quello del 2020.

La sfida contro il Club Brugge è stata equilibrata e combattuta fino all’ultimo. I Blancos sono passati in vantaggio al 23’ con Jacobo Ortega, ma nella ripresa Tobias Lund Jensen ha ristabilito la parità. L’1-1 si è protratto fino al termine dei tempi regolamentari, rendendo necessari i calci di rigore, dove gli spagnoli si sono imposti 5-3.

Una scelta chiara: puntare sui talenti locali

Uno degli aspetti più interessanti della finale è stata la composizione della squadra del Real Madrid, scesa in campo con undici giocatori spagnoli. Una scelta che va in controtendenza rispetto a molte realtà europee, dove spesso si punta su talenti stranieri.

Dall’altra parte, il Club Brugge ha schierato anche Gianluca Okon, giovane di origini italiane, che ha manifestato la volontà di rappresentare l’Italia a livello internazionale, evidenziando ancora una volta il tema dei talenti italiani all’estero.

Javi Navarro decisivo dal dischetto

Il protagonista assoluto della finale è stato Javi Navarro. Il portiere del Real Madrid si è confermato decisivo anche nell’ultimo atto, dopo essere stato fondamentale già in semifinale contro il PSG.

Ai rigori, Navarro ha parato due conclusioni decisive, permettendo ai suoi compagni – perfetti dagli undici metri – di conquistare il trofeo. Le sue prestazioni stagionali sono state di alto livello, tanto da meritargli la convocazione in prima squadra, segno di come la Youth League rappresenti una vetrina importante per il salto tra i professionisti.

Il Real Madrid tra le grandi della competizione

Con questo successo, il Real Madrid diventa una delle poche squadre ad aver vinto la UEFA Youth League più di una volta. Il primato resta al Barcellona con tre titoli, seguito da Chelsea e Real Madrid con due.

L’edizione 2025/26 si chiude quindi con il trionfo dei Blancos, ma anche con il riconoscimento individuale a Rodrigo Marina del Real Betis, capocannoniere del torneo con dieci gol. Ancora una volta, il calcio spagnolo dimostra la sua qualità, non solo tecnica ma anche mentale, soprattutto nei momenti decisivi.