Top Italia

Federico Chiesa:se l’Italia cercava un leader lo ha trovato nell’uomo più atteso della serata. Due gol che valgono tre punti monumentali in ottica girone. Straordinario il primo, soprattutto per la preparazione, da rapace d’area il secondo. Quando può “strappare” in campo aperto si rivela immarcabile. Uomo copertina.

Lorenzo Pellegrini: qualità e corsa al servizio della mediana azzurra. Personalità da vendere a fronte di una carta d’identità che recita anni 21. Si prende il rigore che l’arbitro concede grazie al “suggerimento” del VAR. Dagli undici metri è glaciale: spiazza Simon e fa calare il sipario. Giocatore vero.

Flop Italia

Moise Kean: tra gli uomini più attesi di questa spedizione europea, stecca al primo appuntamento. Un paio di fiammate e poco altro per il millenial di scuola Juve.

Kevin Bonifazi: qualche brivido di troppo in fase di impostazione. Un paio di errori in costruzione che sarebbero potuti costare carissimo.

Top Spagna

Dani Ceballos: quando vede Italia si scatena: punisce gli azzurri con una perla di rara bellezza per potenza e precisione. Centrocampista top.

Carlos Soler: prova ad animare la produzione offensiva iberica con un paio di tentativi dalla distanza: Meret gli dice di no. Volenteroso.

 

Flop Spagna 

Unai Simon: sul pari di Chiesa ha responsabilità evidenti: Pessima copertura del primo palo.

Martin Aguirregabiria: letteralmente ammattito da Chiesa sulla corsia di destra. Bruciato in occasione del pareggio, in totale affanno nel contenere le sfuriate del figlio d’arte azzurro. Serata da incubo