Terza uscita in Elite League e terza sconfitta per l’Italia Under 20 di Carmine Nunziata, che a Zwickau cade con un pesante 5-0 contro la Germania. Dopo il ko per 2-1 con il Portogallo, gli Azzurrini cercavano riscatto in una sfida dal sapore di rivincita: all’andata i tedeschi si erano imposti 4-0, ma il ritorno ha confermato il divario attuale tra le due squadre.
Una partita complicata, nata male e finita peggio, che lascia l’Italia ancora a zero punti nella competizione e con la necessità di ritrovare compattezza, fiducia e continuità.
Primo tempo: tre gol in tre minuti e gara compromessa
L’Italia parte attendista, cercando di limitare il palleggio tedesco e ripartire in velocità. L’inizio è discreto, poi però la gara cambia volto nel giro di pochi minuti.
Al 40’, la Germania trova il vantaggio su rigore con Brunner, glaciale nel battere Zenti. Neanche il tempo di reagire e, al 42’, Moerstedt raddoppia sfruttando un’infilata centrale. Passano appena due minuti e lo stesso Moerstedt firma il 3-0 su grande invenzione di Brunner.
Un uno-due-tre micidiale che spezza definitivamente la partita.
La reazione nella ripresa non basta
Nunziata corre ai ripari inserendo cinque giocatori all’intervallo. L’Italia mostra un discreto atteggiamento nei primi minuti della ripresa, prova a rendersi pericolosa su palla inattiva e gestisce meglio il possesso, ma senza mai creare veri problemi al portiere Pfeiffer. La Germania invece mantiene lucidità e controllo, gestisce i ritmi e colpisce quando trova spazio.
Nel finale arrivano altre due reti: all’81’ Ulrich firma il poker con un destro angolato; all’86’ Brunner trova la doppietta personale fissando il definitivo 5-0. Una punizione severa, ma figlia di errori individuali e collettivi che hanno pesato nei momenti chiave.
Momento difficile, ma il gruppo può crescere
La sconfitta evidenzia i limiti attuali dell’Italia Under 20, restano comunque segnali positivi da alcuni subentrati, che hanno portato energia e ordine nella ripresa. Il percorso in Elite League è lungo e può rappresentare un’occasione preziosa per crescere e testarsi contro avversari di alto livello.



















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