La 3^ edizione del Torneo Internazionale Etna Sud, dedicata alla memoria di Gioacchino Russo Morosoli, ha vinto e convinto.

Nessun dubbio sulla bontà e sull’ unicità dell’ evento traslato in ben 6 impianti della provincia etnea, da Torre del Grifo al “Bonaiuto – Somma” nel Comune di Mascalucia, agli impianti di Belpasso, Biancavilla, Ragalna e Misterbianco.
Delle 36 squadre iscritte ai ranghi di partenza hanno trionfato due siciliane: il Palermo nella categoria Under 17, il Catania nella prima edizione dei Giovanissimi rivelatasi peraltro un successo che ha confermato le prospettive paventate alla vigilia.
Un successo che va ben oltre i numeri, che fanno dell’ Etna Sud, una grande conferma per il panorama giovanile nazionale e internazionale.
La presenza dello Zenit San Pietroburgo ha impreziosito l’ evento, reso ancor più affascinante dal contributo di 2 compagini provenienti da Malta, Valletta e Lija Athletic e l’ Honka, compagine finlandese.

Nelle finali disputate lunedì 28 a Torre del Grifo, gli applausi e il proscenio sono andati al Catania di Pierpaolo Alderisi che ha sconfitto il Cosenza per 2-0 nella categoria Giovanissimi e al Palermo che ha sconfitto il Crotone in virtù della rete messa a segno da Roberto Giglio.
Il Palermo ha iscritto il proprio nome nel palmares a distanza di due anni dalla prima affermazione avvenuta nell’ Aprile 2014.

Grandi meriti alla squadra allenata da Giuseppe Scurto che ha messo a segno ben 12 gol mantenendo la porta di Samuele Guddo, migliore portiere della competizione, inviolata dopo 300′ di gioco.
Il migliore calciatore del torneo, parimenti al capocannoniere, sono ad appannaggio dello Zenit. All’ unisono viene eletto Musaev, centrocampista che unisce quantità e qualità mentre Efrem Vartanian con 6 sigilli si impone davanti a Fabio Brasile fermatosi a 5 gol.

Nella categoria Giovanissimi Mario Greco del Cosenza è il migliore giocatore della competizione, Antonio Boito del Marca con 4 gol è il capocannoniere, mentre Marco Buemi del Catania è giudicato il migliore portiere.

La terza edizione va agli archivi ma la testa è già rivolta al prossimo grande evento, che ripartirà dalla sensibile crescita di un torneo che ha opposto un migliaio di talenti in erba e giovani promesse felici di prendere parte alle pendici dell’Etna, alla kermesse più in crescita nel Sud Italia.

Responsabile alla Comunicazione
Francesco Casicci