Durante l’undicesima edizione del Torneo di Ostuni la ROI ha organizzato un corso per aspiranti osservatori. A distanza di dodici mesi come giudichi l’esperienza?
“All’inizio ero molto scettico dal punto di vista dell’adesione del mondo sportivo pugliese ma mi sono dovuto ricredere anche per il prezioso lavoro svolto dal responsabile stampa R.O.I., il Dott. Luca Esposito.
E’ stata un’esperienza davvero ottima coadiuvata dall’ottima ospitalità dataci dal Presidente del Torneo di Ostuni, Antonio Marzio.
Abbiamo aggiunto alle nostre lezioni in aula la parte sul campo che è stata un elemento fondamentale per dare quello step in più ai partecipanti al nostro corso osservatore”.
Tra le squadre partecipanti ci sarà sicuramente il Bologna di Pantaleo Corvino. Quale prospetto potrebbe mettersi in luce nella squadra rossoblu?
“La cantera del Bologna si sta formando. Pantaleo Corvino sta già lavorando per emulare ciò che ha sempre saputo fare: scovare talenti. Su tutti il prospetto più interessante, per me, è Lorenzo Colli”.
Fisicità, tecnica e organizzazione. Quali sono le caratteristiche a tuo parere più importanti per una formazione giovanile?
“L’organizzazione è elemento principale. Le buone attitudini tecniche sono un elemento di partenza. Tutto il resto lo si può acquisire negli anni con la crescita ed il lavoro”.
La R.O.I Italia ormai da anni è un punto di riferimento per tutti coloro che vogliano approcciarsi o approfondire alla tematica dello scouting. Quanto è importante la figura dell’osservatore in una società di calcio?
“E’ un ruolo fondamentale! La figura dell’osservatore calcistico è un elemento primario e mai secondario del nostro calcio. E’ inutile fare calcio senza parlare di scouting. Ma non si deve parlare solo dello scouting fatto in giro per il mondo volto a trovare il nuovo Messi, ma anche e soprattutto quello capillare fatto tra i campi di periferia e settori giovanili provinciali e regionali”.
Il 16 maggio la Roitalia sbarcherà allo Juventus Stadium. Una location esclusiva che aumenta le aspettative di tutti i corsisti. Quali saranno le novità?
“Avremo relatori di tutto rispetto. Avremo modo di parlare ed approfondire lo scouting in maniera altamente professionale. Partiremo dallo scouting regionale e provinciale grazie all’intervento di Danilo Pagni attuale Ds del Messina. Analizzeremo gli strumenti dell’osservatore professionista con il talent scout internazionale Enrico Maria Amore che ci illustrerà il software LFScouting. Parleremo di scouting in Lega Pro con il DS del SudTirol Luca Piazzi ed il DS del Pordenone Sergio Pinzin e del rapporto tra osservatore ed agente di calciatori con Massimo Abiuso. Inoltre analizzeremo per la prima volta i fattori mentali che influenzano la prestazione del calciatore con la Mental Coach professionista Angela Capozziello.
Conteremo anche sull’esperienza scouting internazionale di dirigenti del calibro di Gianluca Nani e Antonio Imborgia che sicuramente sono i migliori a livello internazionale.
Un evento davvero da non perdere con una piccola sorpresa il giorno dell’evento stesso!
Ci tengo già a ringraziare tutti i relatori che hanno accettato l’invito della Roitalia ed in particolare anche il manager sportivo Costantino Nicoletti, per l’aiuto organizzativo che mi sta dando”.
Oltre all’evento del 16 maggio, c’è già qualcosa di nuovo in cantiere?
“Stiamo già lavorando a qualcosa di nuovo. C’è la necessità di formare dalle basi gli osservatori calcistici per dare la formazione giusta partendo dal pratico e dall’attività formativa all’interno di club”.



















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