Molti fra gli addetti ai lavori indicano la Primera Division come il campionato più bello del mondo. Sicuramente è il più spettacolare, se prendiamo come parametro il numero di gol realizzati. Dovuti in parte ad un atteggiamento psicologico da sempre apprezzato nella Liga,votato al bel gioco che rende le difese più permeabili, ma anche alla qualità degli interpreti. Non solo Messi e CR7: certo, loro incarnano l’idealtipo del calciatore moderno, ma nel cono d’ombra che proiettano vivacchiano altri talenti dal potenziale notevole. Parliamo d Luciano Vietto, Francisco “Paco” Alcacer e Aymeric Laporte.

 

LUCIANO VIETTO(1993): Cresciuto nel Racing di Avellaneda,il “Chico” fa il suo esordio in prima squadra nel 2011, lanciato dal “Cholo” Simeone. L’anno dopo il suo nome compare già sul taccuino dei dirigenti di Juventus e Fiorentina, ma le richieste del club d’appartenenza vengono giudicate esose e basate esclusivamente sul potenziale. Resta in Argentina fino al luglio del 2014, quando il Villarreal ne acquista il 75% del cartellino. Soldi ben spesi, in quanto il ragazzo ha siglato finora, tra campionato e coppe, 20 gol in 42 partite. Attaccante brevilineo, dà il suo meglio come seconda punta affiancando magari un classico centravanti-boa, anche se riesce a ben figurare anche sulla trequarti,in virtù di una discreta visione di gioco. Probabile che cambi aria in estate abbandonando la Liga(Premier League?).

 

PACO ALCACER(1993): A tratti è parso in leggera involuzione rispetto allo scorso anno, ma spesso si dimenticano i suoi 21 anni d’età. Nato e cresciuto in Andalusia, ha percorso tutta la trafila delle giovanili fino a debuttare in prima squadra il 14 gennaio 2012. Si è imposto all’attenzione generale nella scorsa stagione, specialmente in Europa League, tanto da indurre Del Bosque a farlo esordire in Nazionale, dove ha già fatto registrare 5 presenze e 3 gol. Attaccante bravo nell’ uno contro uno, l’ impressione è che dovrà battagliare con Morata pee un posto nella Roja, partendo in momentaneo svantaggio. Il talento c’è comunque, ragion per cui da lui ci si aspetta di più delle 8 reti messe a referto nella Liga quest’anno.

 

AYMERIC LAPORTE(1994): Dovesse mantenere le aspettative, diventerebbe uno dei migliori centrali difensivi del globo. Scovato dagli scout dell’Athletic Bilbao nel Paese Basco francese, si è ritagliato un posto da titolare in Liga nella stagione 2013/14, al termine del quale è stato inserito nella formazione ideale del campionato. Fisico da granatiere (190 cm x 85 chili) eccelle nei contrasti aerei e sfoggia una velocità discreta per uno della sua stazza. Pareva destinato a trasferirsi al Barcellona, ma alla fine non se n’è fatto nulla. Almeno per il momento.