Continua il viaggio tra le giovani promesse del nostro campionato. In ogni giornata di campionato vi presenteremo i migliori 3 prospetti che si sono distinti tra i campi di Serie A.

Oggi sotto la lente d’ingrandimento vi mettiamo 3 ragazzi, due del 91 e uno del 93: Gregoire Defrel, Nicola Sansone e Felipe Anderson, che hanno impressionato in quest’ultima giornata di Serie A.

GREGOIRE DEFREL(1991): il ruolo è quello dei migliori al mondo, la nazionalità, francese, pure. La maglia, quella del Cesena, è perfetta per un ragazzo di 23 anni che si affaccia nel massimo campionato italiano.

La storia di Gregoire in Italia parte da Parma, nelle giovanili, quando nel 2011 fa il suo debutto in Serie A gli ultimi minuti di un Parma-Cagliari 1 a 1. Poi il prestito al Foggia sempre in quell’anno, in Lega Pro. In Puglia colleziona 4 gol in 23 presenze, conoscendo la vita del professionismo e della prima squadra. Nel 2012 passa in comproprietà al Cesena, salendo in serie B, dove metterà a segno 3 reti su 30 partite. L’anno 2013-2014, sempre in Emilia, contribuisce alla promozione in Serie A segnando anche il gol dell’1 a 1 del ritorno dei play off di Serie B contro il Latina. Nell’anno in corso, fin’ora, ha messo a segno 7 reti su 22 volte che è sceso in campo ed ha già battuto un suo personale record di segnature in un anno calcistico, nel campionato più alto di categoria: la Serie A!

Attaccante atipico, che non vede tantissimo la porta! Preferisce giocare più per la squadra, collaborare alle azioni, far ripartire azione e gioco. Velocità pazzesca, Gregorie ha affinato anche la tecnica sotto porta, andando a segno con più continuità. La tecnica non manca al francese nato a Meudon il 17 giugno 1991, sopratutto se con la palla tra le gambe. Altezza 1 metro e 79, Defrel è un abile colpitore di testa e non si tira indietro se c’è da fare a sportellate con i difensori avversari.

Il Cesena si affida a lui per l’attacco e i contropiedi. Di Carlo lo ha incoronato simbolo di questo Cesena che stupisce e colpisce, come in occasione del gol nell’ultima di Serie A in uno dei campi più importanti d’Italia: San Siro! Palla scaraventata in mezzo verticalmente per Defrel che, liberandosi in velocità dei due centrali nerazzurri e visto Handanovic uscire nel tentativo di prendere il pallone, insacca con un morbidissimo pallonetto.

I romagnoli bianconeri stanno stupendo tutti con prestazioni esaltanti e Gregorie sta sfruttando alla grande questa occasione! Per il centravanti che veniva da Parma, un futuro potenzialmente brillante in attesa che se lo accaparri una big!

 

NICOLA SANSONE(1991): Un altro emiliano, sponda Sassuolo, oggi viene catalogato nella nostra rubrica. Nato a Monaco di Baviera il 10 settembre di 23 anni fa, Nicola Sansone, il tedesco di genitori salernitani, veste la maglia del Bayern Monaco giovanile dall’età di 11 anni. Passa tutte le categorie giovanili con la squadra campione d’europa attuale, arrivando anche alla prima squadra senza mai esordire però.

Nel 2011, ancora diciannovenne, approda nel bel paese con i gialloblu del Parma da svincolato tentando la fortuna, ma viene girato subito in prestito al Crotone, in B. Qui gioca quasi tutto il campionato cadetto, 35 presenze, segnando 5 reti da esterno. L’anno successivo lo gioca con i ducali in Serie A, viste le ottime prestazioni a Crotone, giocando di meno, 26 gettoni, ma segnando un gol in più, 6! Particolare anno, il 2012, perchè le sue segnature avvengono a quasi tutte le grandi del campionato come Milan, Inter, Juventus e Napoli. Passa un anno e mezzo e nel 2014 va in comproprietà al Sassuolo, segnando altri 5 gol in altre 12 volte in cui scende in campo. Quest’ultima estate diventa totalmente neroverde giocando molto di più, fin ora ha già toccato quota 25 partite, segnando sempre 5 reti!

Questa domenica si è distinto segnando addirittura 2 dei suoi 5 gol messi a segno. Una doppietta agrodolce, visto che la vittima è stato quel Parma che ha creduto in lui 4 anni fa. Il primo un tapin vincente al volo su cross teso dalla sinistra, potenza e precisione nel secondo da distanza ravvicinata.

Esterno elegante, pulito, ama il tocco con l’esterno del piede, come i grandi campioni! Ama puntare e involarsi sul fondo mettendo sempre cross interessanti. Velocità amalgamata a classe nel superare l’avversario, fanno di Nicola un gran bel prospetto per una squadra con più alte ambizioni.

Mister Di Francesco, con Berardi e Zaza, sembra aver trovato il trio delle meraviglie per far impazzire il Mapei Stadium. Dei tre è il meno chiaccherato da siti e giornali, ma sul campo non è certo inferiore a nessuno e anche il CT Conte potrebbe accorgersene. Corre verso il successo l’ala emiliana, corre verso un gran bell’avvenire e chissà che anche lui non abbandoni la Serie A

 

FELIPE ANDERSON(1993): dei tre sicuramente il più conosciuto, l’amico di Neymar ai tempi del Santos. Poi strade diverse. Felipe Anderson Pereira Gomes nasce nel paese del calcio, il Brasile. Precisamente Brasilia, un primaverile 15 aprile. A 6 anni ha cominciato a scalciare sui campetti del CPMIND, squadra locale, poi si sposta al Federal FC dove giocherà fino al 2006. In quell’anno veste molte maglie: dal Sport Clube Recreativo Gaminha FC all’Astral fino ad approdare al Paranà. Poi un anno dopo passa prima alle giovanili del Coritiba, ma, essendo estasiati dalla sua classe, gli osservatori del Santos lo prelevano senza indugi l’estate stessa.

Qui esordisce nel 2010, appena diciassettenne, come da tradizione per i brasiliani, se sei bravo ti buttano subito nella mischia. Con il Santos in 4 anni vince, Coppa Libertadores (la Champions League sudamericana), 2 campionati Paulista e una Recopa Sudamericana (la nostra Supercoppa Europea).

Nel luglio 2013 viene acquistato dalla Lazio, nella curiosità più totale dei grandi media, non conoscendolo assolutamente. Nella sua prima stagione a Roma segna solo una rete scendendo 20 volte sul prato rettangolare. L’anno in corso potremmo dire che è l’anno della sua consacrazione, con ben 8 reti segnate in 21 incontri e l’ormai esplosione incontenibile che sta dimostrando questo ragazzo di 21 anni.

Classe purissima, tecnica strabiliante, potenza di gamba fenomenale! Felipe Anderson è tutto questo immerso in una accelerazione con la palla da far saltare sul divano. Ottima precisione di tiro, anche nei calci piazzati, giocatore che sa muoversi benissimo tra le linee e in mezzo al campo, venendo quasi sempre a dare anche una mano in difesa. Può ricoprire molti ruoli, dall’ala all’esterno d’attacco passando per il trequartista, come ha fatto vedere in questa stagione di Serie A.

Su di lui ci sarebbe poco da dire, ma più da osservare. Lunedì ha firmato un altra doppietta personale, battendo un Torino in forma con due gol dettati dalla velocità e l’ottimo inserimento del basiliano. Semplicemente il simbolo di una Lazio che vola sulle ali dell’entusiasmo.

Il presente è fantastico, il futuro è suo! L’amico di Neymar è uscito fuori e adesso ha voglia di scontrarsi con lui. Sperando che un altro talento cristallino non fugga dalla nostra amata Serie A, ormai terra d’inizio o di fine carriera.