Si conclude oggi il nostro viaggio tra le giovani promesse del nostro campionato. In ogni giornata di campionato vi presenteremo i migliori 3 prospetti che si sono distinti tra i campi di Serie A.

Questa settimana vi raccontiamo la storia di altri 3 giovani futuri campioni che hanno fatto parlare di loro con gol o prestazioni di rilievo. Sono Andrea Belotti, Federico Bernardeschi e Alessio Romagnoli.

 

ANDREA BELOTTI(1993): Nasce a Calcinate, in provincia di Bergamo, il 20 Dicembre di 21 anni fa, Andrea, detto Gallo per via del nomignolo dato da un caro amico che gli suggerii di esultare con la mano sopra la testa mimando una cresta. Cresce a pane e pallone, tifando Atalanta r Albinoleffe, le due squadre di Bergamo. Belotti si fa notare da entrambe, ma il provino con i nerazzurri non va a buon fine e si accorda con l‘Albinoleffe. Da qui è uno scalare di categorie a suon di gol facendosi notare dall’allenatore della prima squadra dell’Albinoleffe Daniele Fortunato, che decide di portarlo tra i grandi e di farlo esordire in Serie B nella stagione 2011-12. 8 presenze con 2 gol alla sua prima da professionista e già si vede che il Gallo ha fame sotto porta. La stagione successiva parte alla grande e conferma che nei blucelesti è nata una stella: 31 partite giocate e ben 12 gol per il ragazzo di Calcinate. Andrea non passa inosservato ed il Palermo, capendo che Belotti è uno che può fare grandi cose, lo prende in prestito oneroso con diritto di riscatto nel 2013. Il Palermo è retrocesso quindi si profila un altro anno di B, ma con maglia e obiettivi diversi. Difatti i rosanero salgono in Serie A e lui contribuisce alla risalita con 10 centri in 24 partite. Il sogno per Belotti si avvera: giocare in Serie A. Il 31 Agosto 2014 Andrea Belotti esordisce in Serie A in un Palermo-Sampdoria, prima giornata di campionato, e da li non uscirà più: 38 presenze, molte dalla panchina, condite da 6 reti. L’ultima rete segnata domenica contro la Roma all’Olimpico nell’ultima di campionato approfittando di una distrazione della difesa giallorossa che, su un cross di Vasquez, lo lascia libero di appoggiare la palla in rete. Belotti fa della forza fisica uno dei suoi punti di forza riuscendo a imporsi in area di rigore. Andrea da tutto quando entra in campo, tecnicamente è ancora da potenziare, ma la volontà di segnare è tanta e la grinta che mette nel rettangolo verde è qualcosa di indescrivibile. Non passerà inosservato Andrea alle big italiane e non, il Gallo è pronto a volare e spiccare il volo nel futuro dei grandi, un futuro nel nome di Andrea Belotti.

 

FEDERICO BERNARDESCHI(1994): 16 Febbraio 1994, Carrara. Data, luogo e anno di Federico Bernardeschi, attaccante della Fiorentina di professione. A 6 anni inizia ad indossare scarpini e calzoncini e comincia la sua avventura nel mondo del calcio nella squadretta della sua città, prima di andare prima in un’altra squadra affiliata dell’Empoli e poi, a 9 anni, passa alla Fiorentina. Tutte le trafile giovanili dei viola si fa, diventando anche capitano della Primavera. Nel 2013 la Fiorentina decide di cederlo in prestito al Crotone per fargli assaggiare il profumo del calcio professionistico.  In Calabria, Federico esplode come giocatore e diventa trascinatore del Crotone in Serie B. 12 gol in 39 partite con i calabresi e l’entrata nel cuore dei rosso-blu. Quest’anno torna a Firenze e Montella decide di non privarsene inserendolo, fin dal ritiro estivo e sudamericano, negli schemi della Fiorentina. L’esordio nella massima categoria avviene il 14 Settembre 2014 contro il Genoa e da li sembra spalancarsi una stagione fatta di grandi gioie, ma a novembre la frattura del malleolo lo ferma per 6 mesi facendolo tornare in campo a fine Maggio, mese che lo vedrà segnare il suo primo gol in Serie A, domenica 31, l’ultima contro il ChievoQualità e doti da grande giocatore, fisico e robustezza ancora da migliorare. Federico può diventare il futuro della Fiorentina portandola nell’Europa che conta e può essere il futuro dell’Italia, sperando che la testa prevalga sulla leggerezza fisica.

 

ALESSIO ROMAGNOLI(1995): Romano di Anzio, Alessio nasce in un freddo 12 Gennaio nel 1995, vent’anni fa. La sua vita calcistica prende piede sempre nei colori giallorossi dai pulcini fino alla Primavera imponendosi come difensore centrale brillante e potente. Ovviamente le prestazioni del giovane centrale di Trigoria vengono osservate da Zdenek Zeman, che nell’individuazione dei giovani talenti è uno dei migliori. Zeman lo porta in prima squadra. Nell’ultima partita del 2012, contro il Milan, esordisce a soli 17 anni Alessio Romagnoli, mentre nella prima da titolare il 3 Marzo 2013 contro il Genoa all’Olimpico, segna il suo primo gol con i grandi. Conclude così la sua prima stagione da professionista nel 2012-2013 con 2 presenze ed un gol. La stagione 2013-14, con Rudi Garcia in panchina, vede il campo maggiormente e si fa notare come talento incredibile e giovane campione in erba. A fine stagione mette a referto 11 presenze senza reti. Impressioni che spingono la Sampdoria di Ferrero a puntare su di lui in difesa e la Roma che accetta di far fare minutaggio e irrobustire ossa. A Genova ne gioca 30 di partite con due gol, l’ultimo del quale contro il Parma di nuca. Parliamo del futuro certo della Nazionale e che la Roma può avere la fortuna di coltivare gelosamente come prospetto futuro. Alto, anche se non robusto, sempre presente nelle azioni avversarie sventandole o disertandole. Grande tempo di intervento d’anticipo, ottimo il senso della posizione e già un carattere da leader assoluto. Il prospetto più brillante come difensore italiano ha già il suo nome: Alessio Romagnoli.