Gran vittoria per l’Under 17 di Carmine Nunziata a Rotheram nella semifinale europea. Battuto per 2-1 il Belgio con una buonissima prova di forza, con un primo tempo assai positivo e una squadra che ha saputo rialzarsi nel momento successivo al gol del bomber avversario Vertessen, a cui ha risposto quello azzurro: Edoardo Vergani.

L’Italia si presenta all’appuntamento senza capitan Riccardi, fantasista e uomo di maggior qualità oltre che capitano. Fatale è stato per lui un severo cartellino giallo rimediato per perdita di tempo nella sfida vinta contro la Svezia.

– La gara  Parte molto bene l’Italia, che impone il ritmo alla gara e pressa alto i portatori di Belgio schierato con una sorta di 4-2-1-3. Ottimo soprattutto il lavoro sugli esterni, con i terzini Brogni e Barazzetta molto bravi ad alzarsi all’occorrenza.

Il gioco ottimo va di pari passo con le occasioni? Non completamente, ma al 12′ un ispiratissimo Fagioli lancia Vergani a tu per tu con Shinton, decisivo nella respinta grazie al “gambone”.

L’Italia macina gioco fino a metà primo tempo, quando la gara si fa leggermente più equilibrata. Nel complesso il Belgio non crea pericoli, tuttavia.
L’Italia non sembra soffrire oltremodo l’assenza di Riccardi e al 28′ fa le prove generali per il gol, con un bellissimo tiro a giro di Fagioli che muore di poco a lato al palo di destra.
Forse un po’ egoista lo juventino nella circostanza, visto che servendo Greco con un passaggio di prima avrebbe potuto velocizzare la ripartenza azzurra.

Poco male, perché il gol arriva tre giri di lancetta dopo. Stupenda l’azione dei ragazzi di Nunziata, con la ciliegina sulla torta rappresentata da un meraviglioso colpo di tacco di Fagioli, che libera Vergani ad appoggiare a Brogni.
Il cross rasoterra dell’atalantino libera il compagno Gyabuua, che con un tap-in confeziona un gol di marca parecchio atalantina.

L’Italia fallisce il possibile 2-0 con Vergani al 41′, che con la punta del piede trova l’uscita di un ottimo Shinton a sbarrargli la strada. Tutto era nata da un errore in disimpegno del Belgio al limite della propria area.

La ripresa inizia con un Belgio che guadagna campo e un’Italia che per la prima volta corre veri e propri rischi, in primis con un pericoloso pallone perso nella propria area da Gozzi.
Dopo 10′ arriva il pari dei Diavoli Rossi, al secondo vero tiro verso la porta. Vertessen, centravanti del PSV Eindhoven e già a quota 3 nel torneo, punisce Russo con un potente diagonale.

L’Italia non ci sta e torna a riaffacciarsi in avanti, nonostante l’ingresso in campo del 2002 Colombo non dia grande contributo e anzi, toglie alla squadra gli spunti in velocità del vivace Fagioli.
Tra i più ispirati nella ripresa c’è Greco, che con una bella girata costringe il portiere belga (migliore in campo) a deviare in corner.

Ma l’Italia non molla mai, si sa, spesso e volentieri. Un gol pazzesco di un Vergani fino al momento sotto la sufficienza lancia gli azzurrini in finale. Su una palla alta respinta dalla difesa avversaria è eccezionale l’interista a aggiustarsi palla con il sinistro e concludere di inaudita potenza e precisione senza aver lasciato cadere la sfera. Un gol da antologia.

Il Belgio cade ferito come un toro al macello, non riuscendo più ad imbastire una reazione importante se si esclude un bel tiro di Masscho persosi sopra la traversa di un nulla.

Finisce tra la gioia dei nostri e la bellissima sportività mostrata verso i belgi, meno pericolosi e meno in giornata degli avversari, che vanno meritatamente in finale.
Domenica alle 19, 15 italiane l’atto conclusivo, che potrebbe consegnare la vittoria all’Italia per la prima volta nella sua storia