Alessandro Sugamele entra nella storia personale della propria carriera: l’attaccante della Primavera rossoblù ha vissuto il proprio battesimo tra i professionisti, chiamato in campo da Fabio Pisacane nel finale della sfida di campionato contro il Lecce.

Dentro con personalità, vicino al gol

Subentrato al posto di Mendy, il diciannovenne ha impiegato pochissimo per scrollarsi di dosso l’emozione dell’esordio, mettendo subito in mostra le proprie qualità offensive. Nel finale di gara ha addirittura sfiorato la rete: all’84′ ha ricevuto un pallone in profondità servito da Fadera, senza però riuscire a trovare la porta. Un episodio che, pur senza il lieto fine, racconta bene l’intraprendenza e la voglia di lasciare il segno del giovane attaccante.

La strada percorsa dalla Roma a Cagliari

Il classe 2007, originario di Anagni, è approdato in Sardegna a titolo definitivo nel gennaio 2026, dopo un lungo percorso di formazione nelle giovanili della Roma, dove aveva totalizzato 68 presenze dall’Under 17 all’Under 20. In maglia rossoblù si è rapidamente imposto come uno dei giocatori più in forma della Primavera 1, e il suo rendimento non è passato inosservato: pochi giorni prima dell’esordio in campionato era già arrivata la prima convocazione in prima squadra, per i sedicesimi di Coppa Italia contro il Verona.

Un investimento sul futuro dell’attacco rossoblù

Punta mancina capace di agire su tutto il fronte offensivo, Sugamele ha già dimostrato in Primavera di avere fiuto del gol e continuità di rendimento, con 8 reti e 3 assist in 16 gare. Numeri che spiegano perché Pisacane, da sempre attento a valorizzare i profili più interessanti dell’Asseminello, abbia deciso di dargli fiducia: un debutto che rappresenta un tassello importante nella crescita di un giocatore su cui il club punta per il futuro.