Nel Campionato primavera 1987/88, il detentore del trofeo è la Lazio, ma questo è l’anno della vittoria del Torino, allenato da Sergio Vatta, un personaggio speciale, che come calciatore non aveva brillato più di tanto ma che nelle squadre giovanili era davvero un mago, tanto è che ha lanciato oltre 60 campioni nel corso della sua carriera. Nell’annata 87/88 aveva in squadra Gianluigi Lentini, Diego Fuser, Alvise Zago. Sergio, che attualmente sta navigando verso gli  ottantanni, che compirà il prossimo anno, era arrivato al Toro nel 1977 e vi rimase sino al 1991. Tra giovanili e Primavera lanciò Andrea Mandorlini, Bobo Vieri, Gianluigi Lentini, Dino Baggio, Diego Fuser, Antonio Comi. Come si può notare ha lanciato anche grandi dirigenti, come Comi, o allenatori come Mandorlini, ciò significa che aveva davvero un fiuto geniale. Ebbe anche una breve esperienza  con la prima squadra granata,  quando nel 1989 subentrò all’esonerato Claudio Sala, ma purtroppo non riuscì a salvare il Toro dalla retrocessione in B. Poi nel 1997/98  allenò la Nazionale femminile, peraltro con ottimi risultati internazionali, così che nella stagione successiva Cragnotti lo chiamò a dirigere il settore giovanile della Lazio, ove rimase sino al 2001,  vincendo un campionato Primavera. Siccome si sentiva ancora giovane emigrò in Grecia, come responsabile del settore giovanile del Paok Salonicco. Comunque Sergio con la Primavera granata non vinse solo il campionato 1987/88, oltre al fatto che aveva vinto anche quello della stagione 1984/85, ma anche 6 Coppe Italia e 4 Tornei di Viareggio. Per la sua esperienza eccezionale, gli  venne dedicato anche un film-documentario: “L’allenatore dei sogni. Storia  di Sergio Vatta e di un Calcio che non c’è più”, che venne proiettato anche in una prestigiosa rassegna cinematografica internazionale, il “Kicking and Screening Fil Festival”, rassegna che si tiene a New York e che ospita  film che hanno come soggetto il calcio. Film a parte, si vocifera che venne contattato dal Milan per andare ad allenare la prima squadra ma che abbia preferito, nonostante l’offerta economica  davvero esaltante, di restare alle giovanili…