Abbiamo già fatto cenno alle Norme Organizzative Interne della FIGC, ma cerchiamo ora di approfondire alcuni aspetti relativi ad esse. All’art 2 le NOIF indicano i principi basilari della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Vediamoli.
La FIGC svolge le proprie funzioni in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi di FIFA, UEFA, Comité International Olympique (CIO) del CONI, il tutto in piena autonomia tecnica, organizzativa e gestionale.
La FIGC intrattiene rapporti di leale collaborazione con le varie istituzioni pubbliche cooperando con esse in ordine ai vari programmi di promozione e sostegno del gioco del calcio, pur salvaguardando la propria autonomia.
Nell’ambito delle proprie competenze promuove la massima diffusione della pratica del gioco del calcio in ogni fascia di età, con un peculiare riferimento al calcio giovanile. In tal senso la Federazione detta principi affinché ogni giovane atleta venga formato ai fini di elevate competizioni sportive, ricevendo al contempo una adeguata formazione educativa e lavorativa complementare alla sua formazione di tipo sportivo. Inoltre la Federazione rigetta qualunque forma di discriminazione sociale, qualunque genere di razzismo e qualsiasi forma di violenza.
Come affiliata a FIFA e UEFA la Federazione così come le Leghe, le Società, gli atleti, i tecnici, i dirigenti, è tenuta a osservare i principi fondamentali di lealtà, probità e sportività, in conformità con le regole proprie del calcio adottate dall’International Football Association Board (IFAB), così come con le regole del calcio a cinque adottate dal Comitato Esecutivo FIFA.
La Federazione è poi tenuta a rispettare Statuti, Regolamenti, direttive, decisioni della FIFA e dell’UEFA, nei confronti delle quali riconosce la giurisdizione del Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna sulla base di quanto previsto dagli Statuti FIFA e UEFA. Vi tralascio a questo punto quanto concerne la questione del vincolo di giustizia sportiva in quanto ne abbiamo già parlato.



















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