Continua il viaggio tra le giovani promesse del nostro campionato. In ogni giornata di campionato vi presenteremo i migliori 3 prospetti che si sono distinti tra i campi di Serie A.
Questa settimana vi raccontiamo la storia di altri 3 giovani futuri campioni che hanno fatto parlare di loro con gol o prestazioni di rilievo. Sono Mauro Icardi, José Mauri e Ivaylo Chochev.
IVAYLO CHOCHEV(1993): Nato a Pleven il 18 Febbraio del 1993, in Bulgaria, Ivaylo inizia la sua carriera nel Cavdar Entropole debuttando, appena 17 enne, nel 2010. Nel dicembre 2012 passa alla più famosa squadra bulgara, il CSKA Sofia, dove passerà un anno e mezzo fino al 2014, collezionando 45 presenze e segnando ben 10 gol, facendosi notare come trequartista fantasista. Il Palermo, difatti, lo nota e nel Giugno 2014 e lo acquista dalla squadra bulgara. Per ora Iachini lo ha utilizzato 11 volte e domenica ha siglato il suo primo gol italiano contro l’Udinese. Un grande colpo di testa d’inserimento dopo un assist al bacio di Rispoli. Trequartista e all’occorrenza anche ala, ottimo nel 4-2-3-1. Grande fantasia e buoni piedi fanno di Chochev un ottimo prospetto per il Palermo. Molto abile e robusto, qualità ottime per il bulgaro.
Il jolly di Iachini viene dall’est e parla bulgaro, il futuro del Palermo e della Bulgaria si chiama Ivaylo Chochev.
MAURO ICARDI(1993): Dei tre sicuramente il più famoso e conosciuto. Mauro Emanuel Icardi Rivero, classe 1993, nasce in Argentina a Rosario. Comincia a frequentare i campetti Club Infantil Sarratea, piccola squadra di Rosario quando ha solo 5 anni. Poi si trasferisce in Spagna, nelle Canarie, dove gioca nel Vecindario. Sei anni dopo va a Barcellona, dove gioca con i blaugrana nelle giovanili, nella famosa Masia. Nel 2011 va via dal Barça di Guardiola proprio per incomprensioni con il tecnico catalano, che approva la sua cessione. La sua avventura italiana inizia da qui, da Genova. La Sampdoria crede nel ragazzino della cantera blaugrana e lo prende in prestito con diritto di riscatto. Riscatto che avverrà l’anno dopo, nel 2012, aggregandosi in prima squadra. Nel 2012-2013 l’Italia conosce Mauro Icardi, che si presenta alla Serie A segnando 10 gol in 31 partite nell’anno del ritorno in Serie A della Sampdoria. Famosa resterà la sua doppietta con cui batterà la Juventus. A fine campionato tutti lo vogliono, l’Inter la spunta e acquista il cartellino del campione italo-argentino nel 2013. Nella sua prima avventura interista segnerà 9 reti scendendo in campo 22 volte. Quest’anno, anno che potremmo definire “l’anno della consacrazione“, ha già messo a segno 16 reti. Sabato sera contro il Verona ha aperto le danze al 3 a 0 nerazzurro con un tapin vincente da vera punta. Fiuto del gol, potenza fisica e tecnica, presenza in area e continuità impressionante. Tutto questo è Mauro Icardi, una macchina da gol. Questo anno, il 2015, è maturato tantissimo a livello di concretezza sotto porta rendendo l’attaccante argentino, un cecchino infallibile.
Mauro è uno dei più forti attaccanti d’Italia e tra i ragazzi migliori nel panorama europeo, ma, ne siamo certi, Icardi punterà a diventare uno dei più forti del mondo in futuro e ha tutte le carte per riuscirci.
JOSE MAURI(1996): José è un giocatore argentino naturalizzato italiano. Il 16 Maggio 1996, a Realicò, viene al mondo José Agustin Mauri. Lui nasce si in Argentina, ma la sua vita calcistica parla solamente italiano, precisamente parmense. Infatti José Mauri inizia nelle giovanili del Parma dove passerà tutte le categorie. In Serie A esordirà il 26 gennaio 2014 contro l’Udinese. Quest’anno, invece, ha avuto molto più spazio, infatti Mister Donadoni lo ha schierato 25 volte e in due di queste 25 ha timbrato il cartellino. Sabato pomeriggio ha segnato il secondo gol della sua carriera contro la Juventus in un testa-coda avvincente, che ha visto vincitori proprio i ducali. Rapidità in mezzo al campo, dribbling secco e ottimo controllo di palla. L’altezza non lo aiuta, ma compensa con l’agilità. Ama inserirsi e cercare il tiro, dote messa in atto sabato nel gol contro la Juventus. Ragazzo tecnicamente molto dotato e dall’ottimo avvenire, sta trovando la sua fama nell’anno del disastro del Parma, fallito e sempre più vicino alla B.
Il futuro potrebbe non essere a Parma, ma, di sicuro, in qualsiasi squadra, sarà brillante per Josè Augustin Mauri.



















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