Da ormai diverse stagioni lo Schalke 04 è alla ricerca di un attaccante prolifico, che risolva le situazioni complicate e che veda la porta con facilità. L’anno scorso nessuno è andato in doppia cifra, mentre nell’annata 2017/18 il migliore è stato Burgstaller, fermo però a 13 goal totali. Dall’addio di Huntelaar, che in realtà dal 2013 in avanti non ha mai sforato quota 16, il grande realizzatore è sempre mancato. Un attaccante da 20 goal manca dall’incredibile stagione 2011/12, con il cacciatore a 48 e Raul a 21. Ecco perché ora a Gelsenkirchen tutti coccolano Ahmed Kutucu.

Ahmed Kutucu: L’annata allo Shalke

Il classe 2000 nella scorsa stagione ha mosso i suoi primi passi tra i professionisti, lanciato prima da Domenico Tedesco e poi, dopo l’esonero del tecnico italiano, da Huub Stevens. In realtà il suo bottino non è stato proprio da urlo: 3 goal in 16 presenze, ma in 523 minuti complessivi. Una media di un goal realizzato ogni 174 minuti, sostanzialmente una rete ogni 2 partite. Ciò che però fa ben sperare tutti, in primis dirigenza ‘Knappen’, è la sua grande capacità di vedere la porta e saperla attaccare.

ahmed kutucu 16 presenze e 3 goal per Kutucu nella scorsa stagione. Foto: Twitter @s04

Nativo di Gelsenkirchen ma di nazionalità turca (anche se può anche giocare per la Germania), Kutucu è entrato nel settore giovanile del club nel 2011, quando è stato prelevato dal Rot-Weiss Essen. Già al tempo gli scout ci avevano visto bene: la sua crescita verso l’Under 19 è stata piena di goal e di assist. Con l’Under 17 è rimasto soltanto un anno, prima di passare direttamente al piano di sopra: ha fatto in tempo a segnare 10 goal e 8 assist. Il meglio lo ha dato con l’Under 19 del santone Norbert Elgert, un’icona del club.

Nella corrispondente della nostra ‘primavera’ Kutucu ha segnato 27 goal in 48 partite, a cui ha aggiunto 11 assist. Dopo 11 goal in 11 partite a inizio stagione nell’annata 2018/19 nella A-Junioren Bundesliga Ovest, Domenico Tedesco lo ha fatto esordire in Champions League contro la Lokomotiv Mosca. Alla terza partita, contro lo Stoccarda, è arrivato anche il primo goal: ci ha impiegato 47 minuti complessivi.

ahmed kutucu schalke Kutucu festeggia il goal all’esordio. Foto: Twitter @s04

Si è ripetuto anche contro il Fortuna Düsseldorf in DFB-Pokal e soprattutto in Bundesliga contro il Bayern Monaco. I ‘Knappen’ quella partita l’hanno persa 3-1, ma il turco ha realizzato il suo terzo goal in 7 partite. Fino a quel momento aveva una media di un goal ogni 60 minuti con la maglia dei Knappen. Kutucu ha avuto la fiducia di tutti, anche perché la concorrenza si è un po’ auto-eliminata sia con gli infortuni sia con il digiuno da goal. In più emergere nello Schalke dell’anno scorso, quasi non in grado di concludere tre passaggi in fila e con pochissimo gioco offensivo, è un’impresa non da poco.

Ahmed Kutucu: caratteristiche

Le caratteristiche del 19enne, già nazionale Under 20 turco, sono quelle di un attaccante veloce, non particolarmente stazzato e nemmeno troppo alto (solo 181 cm), ma con grande capacità di smarcarsi e soprattutto sempre in movimento. Ha giocato anche da ala, ma senza il dribbling necessario. La sua posizione migliore è vicino alla porta, magari con alle spalle un giocatore che sa inserirsi o un’altra punta più fisica a cui muoversi intorno.

Su di lui avrebbe messo gli occhi il Manchester City di Guardiola, stregato dal suo inverno a suon di goal. Lo Schalke per ora vorrebbe tenerselo stretto, ma il futuro del turco può essere tra i grandissimi. Le basi ci sono, ora sta ai Knappen e al giocatore svilupparle, diventando quell’attaccante da 20 goal di cui il nuovo allenatore David Wagner può avere estremo bisogno.