Maurizio Zamparini, presidente del Palermo ha parlato del futuro del club rosanero ai microfoni di Radio Action.

“Vi do uno scoop, è arrivata un’offerta dal gruppo americano proprio due giorni fa. Noi abbiamo incaricato la nostra banca di riferimento, insieme al dottor Micciché, di fare una due diligence noi prima di fare qualcosa. Per capire chi sono, quali sono le disponibilità finanziarie e le banche d’appoggio. Sto parlando del gruppo di Cascio che ha mandato una lettera di intenti che parla anche di cifre e modalità. Noi però prima di sederci al tavolo vogliamo fare delle verifiche”.

I cinesi? Con la cordata cinese siamo molto, molto avanti, saranno qui ai primi di ottobre per visionare stadio e centro sportivo, ci vedremo anche a Milano. Siamo molto avanti. C’è un finanziamento da 200 milioni per stadio, centro sportivo e finanziare il Palermo. Loro sono un gruppo fortissimo, c’è lo stato cinese lì. Io con loro non vorrei fare il presidente, loro mi hanno detto di fare il loro consulente, conosco benissimo il calcio e farei il consulente, ma faranno loro un presidente.

Possibili date? Loro parlano già di novembre. Abbiamo incaricato la nostra banca di fare questi accertamenti. Il problema non è solo che comprino le mie azioni, ma devono anche essere in grado di investire nel Palermo per fare il Palermo più forte, altrimenti che lo vendo a fare. Io però mi augurerei nel frattempo di fare l’azionariato popolare, così da dare a loro il 30-35% e il resto ai cinesi. Anche con Cascio potrei fare il consulente, per consigli e cose simili. L’azionariato popolare mi farebbe felice, sarebbe eccezionale. Servono 20-30mila tifosi che mettano 50 euro al mese per venti mesi e facciamo un azionariato popolare con un presidente siciliano e io anziano che do una mano. Non sarebbe un grande sacrificio, basta rinunciare a una cena al mese”.