E’ stato un anno importante per la Serie A e per i propri talenti. Il campionato italiano ha regalato al panorama calcistico internazionale nuova linfa vitale. C’è stato una sorta di svecchiamento e molti club hanno deciso di puntare sui giovani. Scelta che in molti casi ha pagato e che ha permesso agli addetti ai lavori di ammirare il lavoro svolto dai settori giovanili. Ci sono stati alcuni calciatori però che, più di altri, si sono distinti durante il 2016. Noi di FootballScouting, ne abbiamo scelti alcuni.
Gianluigi Donnarumma: forse una delle sorprese più belle. Classe ’99, Gigio esordisce con Mihajlovic e si prende la porta del Milan. Montella conferma la sua titolarità, ripagata dal ragazzo con prestazioni di livello, ultima quella in Supercoppa Italiana. Il rigore parato a Dybala vale il primo trofeo per il Milan da cinque anni a questa parte. Su di lui ci sono i grandi club, tra cui Real Madrid e la stessa Juventus, ma per i rossoneri il portiere rappresenta il futuro ed è incedibile.
Mattia Caldara: direttamente dal vivaio dell’Atalanta, un difensore dal futuro brillante. Dopo il prestito per una stagione al Cesena, Caldara è tornato a Bergamo e si è preso la prima squadra. Da quando ha esordito non ha più lasciato quel posto in mezzo alla difesa. Le sue prestazioni, unite al vizio del gol – già 3 in stagione – stanno contribuendo all’esaltante stagione dei nerazzurri. La Juve se n’è accorta e ha deciso di acquistare il cartellino del classe ’94, anche se l’ufficialità arriverà soltanto a gennaio.
Andrea Conti: ancora dall’Atalanta, un terzino di belle speranze. Classe ’94, Andrea Conti sta vivendo la sua seconda stagione in Serie A coi nerazzurri. È un laterale destro dotato di ottima resistenza fisica e buona capacità di corsa, abile nell’andare sul fondo per crossare e fornire assist ai compagni. Cresciuto nelle giovanili del club bergamasco, ha avuto anche esperienze in Serie B con Perugia e Virtus Lanciano. Su di lui gli occhi di Napoli, Inter e Roma.
Manuel Locatelli: dalla cantera rossonera un altro ragazzo dalle enormi potenzialità. Manuel, classe ’98, cresce nell’Atalanta per poi passare al Milan a 11 anni. Qui la trafila nelle giovanili fino all’esordio in Serie A con Cristian Brocchi. Nella stagione in corso Montella lo ha promosso titolare in cabina di regia dopo l’infortunio di Montolivo. Lui ha ripagato la fiducia dell’allenatore campano con delle buone prestazioni, condite da due gol fondamentali. Soprattutto quello che ha permesso ai rossoneri di sconfiggere la Juventus in campionato.
Roberto Gagliardini: mediano di centrocampo, forte fisicamente, abile sia in fase di contenimento che in fase di impostazione. Sono queste le caratteristiche di questo ragazzo del ’94, diventato titolare inamovibile nell’Atalanta dopo le parentesi in Serie B con Spezia e Vicenza. Gagliardini ha preso per mano la Dea e con le sue prestazioni sta contribuendo ad un’annata eccezionale. La Juventus si è già mossa per il ragazzo e sembra che anche l’Inter ci stia facendo un pensierino.
Lorenzo Pellegrini: cresciuto nella Roma, esploso nel Sassuolo. E’ questa la storia di di Pellegrini, centrocampista classe ’96. Buon tiro dalla distanza, visione di gioco e soprattutto tempi d’inserimento perfetti. Grazie a queste caratteristiche Lorenzo ha convinto Di Francesco a fare di lui un perno del Sassuolo. Su di lui si sono mossi grandi club, tra cui la stessa Roma – che lo riporterebbe volentieri a casa – e il Leicester di Claudio Ranieri.
Piotr Zielinski: scovato in Polonia dall’Udinese in tenera età, questo ragazzo ha messo in mostra il suo potenziale in due stagioni a Empoli. In particolare in quella scorsa, dove ha contribuito alla salvezza dei toscani con 5 gol. Così Sarri si è convinto e ha portato a Napoli un centrocampista completo, in grado di difendere, ma soprattutto di offendere. Zielinski inoltre è ambidestro, qualità non da poco che gli consente di non avere un vero e proprio piede debole. Per lui già due gol in stagione coi partenopei ed un posto da titolare meritatissimo.
Franck Kessie: il vero gioiello della terribile Atalanta che tanto bene sta facendo in campionato. Kessie è forza allo stato puro. Il ragazzo è ivoriano, classe ’96. E’ stato tesserato dai bergamaschi nel 2015 per giocare con la Primavera. Poi il prestito al Cesena, dove ha potuto giocare con continuità, e in questa stagione l’esplosione definitiva. Il fisico è il suo punto di forza: ha esplosività ed è molto bravo di testa nonostante la statura. Inoltre vede la porta, sono già 6 i gol in campionato. Il ragazzo ha già attirato l’attenzione di molti club, su tutti Juventus e Chelsea: Conte lo ritiene il tassello giusto per rafforzare la mediana.
Marco Benassi: nasce e cresce a Modena, prima di trasferirsi all’Inter dove nella stagione 2012-2013 viene aggregato alla prima squadra. Dopo un’annata in prestito al Livorno, finisce al Torino. Qui si prende il posto da titolare e – a partire da quest’anno – la fascia di capitano. Nato nel ’94, Benassi è un interno di centrocampo abile nei contrasti, dinamico, dotato di capacità di inserimento e con buon tiro dalla distanza. In questa stagione ha già messo a segno 4 gol, eguagliando il suo record di marcature dell’anno scorso.
Leandro Paredes: argentino classe ’94, centrocampista della Roma. Paredes è un centrocampista molto tecnico, possiede un ottimo controllo di palla ed è dotato di un buon tiro. Nasce trequartista nel Boca Juniors, per poi passare ad occupare la posizione di regista in Serie A. Qui ha vestito le maglie di Chievo ed Empoli, oltre a quella giallorossa che indossa attualmente. Ad Empoli ha vissuto la sua miglior stagione, motivo per cui i capitolini hanno deciso di investire stabilmente su di lui a partire da quest’anno.
Federico Bernardeschi: il numero 10 della Fiorentina è uno di quei giocatori che gli amanti del calcio non si stancherebbero mai di guardare. Un mancino puro, in grado di proporre gol ed assist di pregevole fattura. La tecnica sopraffina e la tanta corsa rendono Bernardeschi un giocatore davvero completo. Nato e cresciuto nei gigliati – per lui soltanto una parentesi al Crotone in prestito – sono già 10 i gol messi a segno da Federico in questa stagione. Gli occhi dei grandi club si sono posati sulla sua classe, ma il giovane talento sembra aver giurato amore eterno alla maglia viola.
Suso: Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre, detto Suso, è un giocatore del Milan. Nasce nel 1993 e cresce nelle giovanili di Cadice e Liverpool. Con i Reds trova poco spazio e viene quindi girato in prestito all’Almeria. Nel 2015 passa al Milan e dopo un periodo di sei mesi al Genoa diventa titolare con i rossoneri. Giocatore dotato di grande tecnica, Suso è un esterno d’attacco che all’occorrenza può giocare anche mezzala. Mancino, predilige partire da destra per accentrarsi e cercare il gol calciando sul secondo palo. Nella stagione corrente si sta ritagliando un ruolo da trascinatore nel Milan targato Montella.
Paulo Dybala: una conferma, più che una sorpresa. Dybala è uno dei talenti più cristallini del campionato di Serie A. Cresciuto in Argentina, all’Instituto, nel 2012 si trasferisce a Palermo dove rimarrà per tre stagioni. Dopo la terza annata, quella della consacrazione, la Juventus lo acquista per 32 milioni di euro. Prima o seconda punta, Dybala è un calciatore mancino di classe pura. E’ elegante e completo, coniuga alla perfezione utilità e bellezza delle giocate che mette in mostra sul terreno di gioco. Col passare degli anni ha maturato anche un importante senso del gol; nella scorsa stagione è andato a segno per 23 volte. La Joya – questo il suo soprannome – è un punto fermo della Juventus del presente e del futuro
Andrea Belotti: o più semplicemente Il Gallo, per il suo modo particolare di esultare mimando una cresta con la mano. Giocatore fisicamente prestante e molto generoso, Belotti è una punta abile con entrambi i piedi e forte nel gioco aereo. Classe ’93, è cresciuto nella Grumellese e nell’Albinoleffe, prima di approdare al Palermo nel 2013. Due ottime stagioni al fianco di Dybala convincono il Torino a puntare su di lui. Coi granata affina il suo fiuto del gol e si guadagna anche la Nazionale.
Domenico Berardi: Mimmo cresce nel Cosenza e a 16 anni viene notato dal Sassuolo, che decide di acquistarne il cartellino. Berardi è un calciatore mancino, con buona tecnica e bravo a giocare con la squadra. Inoltre è un abile rigorista. Il suo debutto da professionista avviene nel 2012, a 18 anni, in Serie B. Nella sua prima stagione mette a segno 11 gol che permettono al Sassuolo di guadagnarsi la Serie A. Si ripete nelle stagioni successive andando in rete con regolarità: grazie anche alle sue giocate i neroverdi si guadagnano la prima partecipazione della storia ad una competizione europea.
Keita Baldè: calciatore senegalese nato nel 1995, Keita gioca nella Lazio. E’ un’ala tecnica che fa della velocità il proprio punto di forza e che non disdegna la conclusione a rete. Nella stagione in corso ha infatti messo a segno 5 gol con i biancocelesti. Keita è cresciuto nel settore giovanile del Barcellona ed è passato alla Lazio dopo una stagione al Cornellà. Dopo quattro stagioni potrebbe decidere di non prolungare il rapporto con la squadra della capitale. Tra le squadre interessate a lui ci sono Milan, Inter, Juventus, Borussia Dortmund, Valencia e Chelsea.


















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