Nei giorni scorsi, a San Peterburgo si è concluso il primo corso per allenatori, direttori sportivi e tecnici di società calcistiche russe dedicato allo scouting internazionale e nazionale. Presenti i migliori specialisti russi, incluso quello dello Zenit e della Dinamo. Per l’Italia è stato chiamato il rappresentante ed osservatore del settore giovanile del Livorno Calcio Oleh Alex Velykykh che, in qualità di relatore, ha diretto il lavoro teorico in aula e osservato insieme con i tecnici-aspiranti osservatori e direttori sportivi le partite del campionato russo con la partecipazione delle squadre di San Peterburgo: “Zenit” e “Zenit-2”, “FC Krasnodar” e “FC Baltica”, che giocano rispettivamente nella massima e la seconda serie russe.

C’è stata inoltre la possibilità di confrontarsi con i massimi dirigenti russi nelle questioni di sviluppo del calcio, specialmente giovanile, italiano e russo. Tale confronto sottolinea ancora una volta forte il interesse da parte delle società dell’est-Europa, in questo caso russe, per il lavoro del settore giovanile labronico guidato dal responsabile Alessandro Doga, che negli ultimi anni è riuscito a formare insieme con i tecnici e con il responsabile dello scouting Claudio Frangioni un ottimo organico nelle squadre giovanili promuovendo ogni anno i ragazzi di ottima qualità dalle giovanili nella prima squadra (Cragno, Favilli e Gemmi su tutti) che nei prossimi anni avranno ruoli importanti ad alti livelli.

Proprio la qualità del lavoro nei settori giovanili indirizzata allo scouting è stata la leva che ha permesso di avvicinarsi una società blasonata come lo Zenit che ha sempre un occhio di riguardo per il Livorno. Durante la visita a San Peterburgo, il delegato del Livorno ha visionato allenamenti delle categorie U-13, U-14, nel centro sportivo dello Zenit “Gazprom Academy”, U-19, la partita dell’U-21 e in più avuto il piacere di esserci presente nell’allenamento della prima squadra dello Zenit guidato da Mister Lucescu e dai suoi storici collaboratori, fra questi due italiani Massimo Ugolini e Carlo Nicolini. Si è discusso circa la specifica situazione nel calcio italiano paragonandolo e confrontandolo con l’emergente calcio russo. Anche i giocatori sono stati disponibili all’incontro: da Mimmo Criscito a Luiz Neto da Witsel, Dzjuba e tanti altri. Si è creato un rapporto amichevole con lo spogliatoio e con l’assistenza al bordo campo nell’allenamento prima della partita di campionato. Tutto questo fa capire che il calcio italiano (in questo caso, specificatamente, quello livornese) ha ancora appeal nell’Est Europa.