In un’estate dominata dalle grandi manovre di mercato delle big di Serie A, la Salernitana sceglie di raccontare un’altra storia: quella della pazienza e del lavoro silenzioso nel proprio settore giovanile. Il club granata ha messo nero su bianco il legame con due centrocampisti classe 2009, Francesco Ferrarese e Michele Paolillo, entrambi prodotti della Primavera campana, che hanno firmato il loro primo contratto professionistico legandosi alla società fino al 30 giugno 2029.

Una doppia operazione, un solo obiettivo

Non si tratta di un singolo episodio isolato, ma di una scelta dal sapore strategico: blindare contemporaneamente due centrocampisti coetanei significa costruire fin da ora le fondamenta del centrocampo granata per i prossimi anni. La Salernitana, reduce da una stagione complicata sul piano dei risultati, individua nel proprio vivaio una delle leve su cui ricostruire un’identità solida, sostenibile e proiettata nel tempo.

Affidarsi a due ragazzi cresciuti nella stessa Primavera, abituati a giocare insieme e a conoscersi nei meccanismi di gioco, può inoltre rappresentare un vantaggio tattico non scontato per lo staff tecnico, che avrà a disposizione un blocco di centrocampo già rodato su cui costruire l’undici del futuro.

Due percorsi paralleli nella Primavera granata

Sul piano del minutaggio, sia Ferrarese che Paolillo arrivano da una stagione di crescita disputata nella formazione Primavera della Salernitana, categoria che ha permesso a entrambi di accumulare esperienza importante in un contesto competitivo. Numeri alla mano, i due centrocampisti hanno totalizzato un bilancio molto simile: 13 presenze per Ferrarese e 14 per Paolillo, segno di una stagione vissuta da protagonisti nelle rotazioni dello staff tecnico giovanile.

Una continuità di utilizzo che ha convinto la dirigenza a fare il passo decisivo, trasformando la fiducia dimostrata sul campo in un impegno contrattuale di lungo respiro.

Perché il triennale conviene a entrambe le parti

Per un classe 2009, firmare il primo contratto professionistico rappresenta sempre un momento speciale nella carriera: il passaggio formale dall’attività giovanile al professionismo, con tutto ciò che comporta in termini di responsabilità e aspettative. Per la Salernitana, dal suo canto, blindare due profili di prospettiva con un accordo fino al 2029 significa proteggere un patrimonio tecnico che, in caso di crescita confermata nelle prossime stagioni, potrebbe rivelarsi prezioso sia in chiave sportiva che economica.

È un modello di gestione ormai diffuso tra i club di Serie C più attenti alla programmazione: anticipare i tempi sui rinnovi dei giovani più promettenti, evitando il rischio di vederli partire a condizioni svantaggiose una volta che le loro qualità si fossero rivelate appetibili sul mercato.