Nell’ultimo turno di campionato, il Pisa ha subito una sonora sconfitta per 4-0 per mano del Bologna, complice anche l’inferiorità numerica per gran parte della gara. L’unica nota positiva di giornata è l’esordio in Serie A del figlio d’arte Louis Thomas Buffon, mandato in campo da mister Alberto Gilardino al 77′ per sostituire M’Bala Nzola. Il ragazzo ha assaporato per la prima volta la massima serie a 17 anni, la stessa età del padre Gianluigi.

Pisa, chi è Louis Buffon

Louis Thomas Buffon è un esterno d’attacco classe 2007, entrato a far parte delle giovanili del Pisa dopo aver mosso i primi passi tra Sisport Fiat Torino, Juventus e Scuola Calcio CBS. Con i toscani, si è messo in mostra prima con l’Under 17 e poi in Primavera, con cui lo scorso anno ha messo a segno 8 gol in 27 presenze.

La sua crescita costante ha spinto l’allora tecnico Filippo Inzaghi a convocarlo in Prima Squadra e a concedergli l’esordio in Serie B, sei minuti in occasione della sconfitta per 3-2 contro lo Spezia (9 marzo 2025). In questa stagione è sceso in campo per 22 minuti nella gara di Coppa Italia dello scorso 25 settembre, persa di misura per 1-0 contro il Torino. Domenica scorsa, un altro step nel percorso di crescita: il primo spezzone nel massimo campionato italiano.

Pisa, Louis Buffon come papà Gigi

L’esordio del figlio d’arte, rimanda inevitabilmente a quello del padre Gianluigi Buffon, avvenuto quasi trent’anni fa. Era il 19 novembre 1995 quando, a soli 17 anni, il ragazzo prodigio con i guantoni difese per la prima volta la porta del Parma contro il Milan, stupendo tutti con una prestazione memorabile – fatta di interventi decisivi e grande personalità – che contribuì allo 0-0 finale al Tardini. Fu l’inizio di una carriera leggendaria: oltre 1000 presenze in carriera tra Club e Nazionale, 12 Scudetti con la Juventus, il Mondiale del 2006 e una lunga militanza al club bianconero e in Azzurro, con la fascia da capitano al braccio.

Louis ha debuttato in Serie A alla stessa età di suo papà, allenato dal Campione del Mondo Gilardino (Italia 2006) e con in campo Juan Cuadrado (Pisa) e Federico Bernardeschi (Bologna), entrambi ex compagni di Gigi ai tempi della Vecchia Signora da nove scudetti consecutivi. Coincidenze che rendono il passaggio di testimone da padre in figlio ancora più simbolico. Oggi, quasi tre decenni dopo, la storia sembra ripetersi: stesso sangue, stessa età d’esordio in massima serie. Tuttavia, in un ruolo diverso e soprattutto con un destino ancora tutto da scrivere.

L’auspicio è che Louis possa avere una carriera gloriosa almeno tanto quanto quella di papà Gigi, anche se spesso, per chi viene dopo, il cognome sulle spalle ha un peso specifico piuttosto importante. Vietati dunque i paragoni non richiesti.