Il Milan torna a vincere dopo cinque anni. Lo fa a Doha, battendo la più quotata Juventus e alzando un trofeo non importantissimo, ma certamente meritato. Sì perché questa squadra ha messo in campo grinta, carattere e anche una buona dose di talento. Una squadra giovane e per la maggior parte italiana – 8 titolari considerando Paletta – che si è battuta alla pari con i bianconeri. Una squadra guidata da un allenatore capace di infondere coraggio e fiducia nei propri mezzi. Un compito non facile, considerando la presenza di ragazzi giovanissimi la cui età media è inferiore ai 25 anni. La mancanza di esperienza è stata colmata dall’attenzione al dettaglio e da quel pizzico d’incoscienza che hanno fatto la differenza. Quella di Gigio Donnarumma che vola ad ipnotizzare Dybala dal dischetto. Oppure quella di Pasalic, decisivo nell’ultimo rigore calciato. Così come Suso, il migliore in campo, devastante sulla fascia destra.
Il Milan non è sicuramente una squadra fatta e finita, ma le basi ci sono e sono buone. Starà ora alla società proseguire su questa squadra per assicurare ai tifosi un futuro ricco di soddisfazioni.



















Non sono presenti commenti.