In un’estate che ha portato rivoluzioni tecniche e dirigenziali in tutto il mondo rossonero — dalla guida di Amorim al nuovo assetto gestionale — il settore giovanile del Milan sceglie la continuità. La panchina della Primavera del Milan per la stagione 2026/27 sarà affidata nuovamente a Giovanni Renna: nessun avvicendamento, nessuna voce di corridoio che abbia mai messo in discussione la sua posizione nel corso delle ultime settimane. Una conferma silenziosa, che dice tanto sulla fiducia che il club rossonero ripone nel suo lavoro.

Sette anni nel mondo Milan: Renna è ormai un punto fermo del vivaio

Originario del Salento, Renna è arrivato nel mondo Milan nell’estate del 2019 e da allora non ha mai lasciato il club di Via Aldo Rossi. Un percorso di sette anni all’interno della stessa struttura, che lo ha visto attraversare diversi ruoli e livelli del vivaio rossonero prima di approdare alla guida della Primavera nella stagione 2025/26, la sua prima al comando della massima selezione giovanile del club.

La continuità nel vivaio di un club di questa portata non è scontata: cambi di proprietà, cambi di filosofia, avvicendamenti tecnici in prima squadra producono spesso onde d’urto che si propagano fino ai settori giovanili. Il fatto che Renna sia rimasto un punto fermo attraverso tutte queste trasformazioni racconta di un profilo apprezzato non solo per i risultati sul campo ma per il lavoro quotidiano con i ragazzi.

La stagione 2025/26: undicesimo posto e tanti elementi promossi

Il bilancio dell’ultima stagione alla voce risultati si è chiuso con un undicesimo posto in Primavera 1, un piazzamento al di sotto delle aspettative che la dirigenza ha comunque scelto di contestualizzare in un ciclo di crescita più ampio. A pesare sul rendimento del Milan Primavera, in parte, è stato il costante svuotamento dello spogliatoio a favore del Milan Futuro: la seconda squadra rossonera, impegnata nella difficile sfida della Serie D, ha assorbito molti dei giocatori più pronti della Primavera, togliendo a Renna elementi di esperienza nel momento in cui servivano di più.

Una dinamica fisiologica nei club con seconde squadre strutturate, che porta con sé un vantaggio sul lungo periodo — i giocatori crescono più in fretta — ma che complica la gestione del presente.

Il nuovo ciclo: spazio alle leve 2008 e 2009

La stagione che si apre sarà caratterizzata da un profondo rinnovamento del gruppo. I protagonisti della Primavera 2025/26 si sono in buona parte trasferiti al Milan Futuro, lasciando spazio a una generazione più giovane: Renna accoglierà i migliori prospetti delle leve 2008 e 2009, reduci da stagioni di buon livello nel campionato Under 18.

Una sfida tecnica e umana insieme: lavorare con ragazzi mediamente più giovani rispetto alla categoria richiede pazienza, capacità di gestione emotiva e un progetto didattico chiaro. Caratteristiche che il Milan, con questa conferma, sembra attribuire con convinzione al proprio allenatore.

L’obiettivo dichiarato non sarà soltanto il piazzamento in classifica — pur con l’intenzione di migliorare rispetto all’undicesimo posto — ma la crescita individuale dei ragazzi, da preparare nel minor tempo possibile al salto definitivo nel calcio professionistico.