M’Baye Niang è reduce da un’altra stagione sotto le aspettative. La scorsa estate il Torino sembrava la squadra giusta per dare al calciatore francese il giusto spazio, ma così non è stato. Il francese può essere considerato uno dei grandi flop del mercato granata. 29 presenze e 4 goal sono decisamente un bottino avaro per una punta di talento come il giovane franco-senegalese.

I DETTAGLI

Nativo di Meulan-en-Yvelines e cresciuto a Les Mureaux, nei dintorni di Parigi, è stato considerato uno dei talenti più importanti del panorama calcistico francese. Al suo arrivo a Milano, fu paragonato per doti fisiche a Thienry Henry. Philippe Tranchant, suo allenatore alle giovanili del Caen diceva: “In questo club non abbiamo mai visto un calciatore come lui”. Fisico massiccio che abbina ottime doti atletiche con una grande tecnica. Duttile sia come attaccante centrale, sia come esterno d’attacco, non è mai riuscito a brillare nel corso della sua carriera per continuità ed impegno. Spesso si è fatto riconoscere più per le bravate commesse fuori dal campo che per le giocate nel rettangolo verde.

DA MILAN A TORINO

Nei 5 anni di permanenza con la maglia rossonera Niang ha collezionato 79 presenze e 12 reti. L’unica stagione degna di nota in rossonero è stata la 2015/2016 dove fu impiegato spesso come titolare e arrivò a segnare 8 goal stagionali in 21 presenze. Nella stagione successiva, complice il cambio in panchina, l’arrivo di Mihajlovic e una presunta relazione con la trans brasiliana Guendalina Rodriguez, il franco-senegalese fu mandato in prestito al Watford per ritrovare la giusta serenità mentale. Anche in terra britannica pochi goal e prestazioni altalenanti ne hanno contraddistinto il rendimento. Infine, nell’estate del 2017 il Milan lo ha ceduto al Torino in prestito con obbligo di riscatto. La vetrina del mondiale 2018 in Russia, sarà l’ennesima occasione di riscatto per un calciatore di talento che non è mai riuscito ad esplodere mettendo in mostra le sue vere qualità.