Intervenuto in conferenza stampa, il direttore sportivo del Lecce Mauro Meluso ha tracciato un bilancio della stagione, parlando anche degli obiettivi futuri.

I DETTAGLI

“Con il mister ci siamo già confrontati e un’idea di massima ce l’abbiamo, le desiderata sono alcune però quello che riusciremo a realizzare non lo sappiamo. Se riuscissimo a fare tutto sarebbe una cosa eccezionale anche perché non sempre si riesce a fare tutto quello che hai in mente. Ci siamo già parlati, ma oggi non siamo in grado di dare quanti ne cambieremo. Il prossimo campionato dovrà essere di assestamento, tastiamo la categoria, la manteniamo e gettiamo le basi per creare un nucleo solido che poi va migliorato, cercheremo di crescere un passo alla volta. L’obiettivo è la salvezza con un occhio verso obiettivi più grandi che possono essere i playoff, ma intanto si giocherà per salvarsi e per far si che questa squadra con gli innesti possa crescere nel corso degli anni”.

SCOUTING E SETTORE GIOVANILE

“Secondo me i settori dove dobbiamo potenziarci sono il settore giovanile e quello dello scouting perché ci proiettano in una dimensione a lunga scadenza, se pensiamo di concentrarci solo sulla prima squadra vuol dire che pensiamo solo a noi stessi. Investire in larga prospettiva è molto più logico. Ho avuto modo di parlare con alcuni colleghi di Juve, Roma, Milan, Inter e Bologna, c’è stata una fase interlocutoria, ma anche preparatoria per quelle che saranno le scelte che andremo a fare. Negli ultimi due anni ci è capitato di andare in ritiro con la squadra già formata, ma la categoria era differente e forse era più facile fare così in Serie C. Ora ci sarà molta più concorrenza, ci si scontra con realtà altrettanto forti e solide e quindi si farà più fatica a formare la squadra subito. Io mi auguro che il mercato abbia una durata minore, pare che si chiuda il 18 agosto e speriamo sia così”.

CRESCITA

“Ci siamo già confrontati con la società, le politiche le stabilisce la proprietà e poi noi agiamo in base a quello che ci viene indicato. Devo dire che noi parliamo in maniera schietta, c’è stato un ragionamento e una convergenza di idea, quando dico che dobbiamo crescere mattone su mattone è una politica scelta dalla società e condivisa da me e dall’allenatore”.