Alla Continassa si rincorrono due cognomi che a Torino evocano ricordi indelebili. Alfonso Montero e Davide Marchisio, rispettivamente figli di Paolo Montero e Claudio Marchisio, hanno vissuto un’esperienza significativa durante la sosta per le nazionali: entrambi si sono allenati agli ordini di Luciano Spalletti con la prima squadra della Juventus.

Due storie differenti, ma accomunate dalla stessa ambizione: costruirsi un percorso proprio nel club che ha reso leggendari i loro padri.

Alfonso Montero, un difensore già pronto per i grandi

Per Alfonso Montero si tratta di un passo ulteriore verso il calcio dei grandi. Il difensore classe 2007 è stato promosso in Next Gen dopo l’esperienza nell’Under 20 e si è conquistato rapidamente un ruolo da protagonista, attirando l’attenzione dello staff juventino.

Spalletti ha potuto osservarlo da vicino, apprezzandone personalità, disponibilità al lavoro e qualità in fase di impostazione. Il suo contratto è stato rinnovato fino al 30 giugno 2028, a conferma della fiducia che il club ripone in lui.

Come il padre Paolo, anche Alfonso è un difensore centrale, e come lui ha nelle corde grinta e senso della posizione. La speranza della Juventus è che possa seguire le orme paterne e competere un giorno in Serie A.

Davide Marchisio, il predestinato con le stimmate del padre

Classe 2009, Davide Marchisio si sta facendo largo con passo deciso nel settore giovanile bianconero. Attualmente milita nell’Under 18, con la possibilità di affacciarsi presto all’Under 20, e ha già conquistato un titolo italiano con l’Under 16 due stagioni fa.

Ma il traguardo più importante è arrivato lo scorso 21 settembre, quando il centrocampista ha firmato il suo primo contratto da professionista con la Juventus, legandosi al club fino al 30 giugno 2028.

Le sue caratteristiche in campo ricordano da vicino quelle di suo padre Claudio: dai movimenti alla protezione del pallone, fino alla capacità di smarcarsi e alle soluzioni con il piede. Un’eredità tecnica che Davide sta coltivando con intelligenza, costruendosi un’identità propria all’interno del vivaio bianconero.

Un percorso ancora tutto da scrivere

Montero e Marchisio junior sono soltanto all’inizio delle loro storie personali. La Juventus li sta osservando da vicino e la sosta per le nazionali ha permesso a entrambi di vivere un’esperienza formativa al fianco dei grandi.

Per entrambi, il cammino è lungo ma le premesse sono solide. Il club bianconero ha dimostrato di credere nelle loro potenzialità con rinnovi e contratti professionali, e ora tocca ai due ragazzi continuare a lavorare con umiltà per trasformare un cognome importante in una carriera da protagonisti.