Il responsabile del settore giovanile della Juve Stabia Saby Mainolfi ha parlato a Il Napoli Online del rendimento degli stabiesi:

“Sono contento della stagione della compagine stabiese, ho fatto i complimenti per l’ottimo lavoro svolto a Ciro Polito e al tecnico Fabio Caserta. Il mister era un grande calciatore, come mister ha fatto vedere i suoi mezzi. Io ho visto le due sfide e quella del “Menti” dominò la Reggiana, mentre quella del ritorno in terra emiliana, gli ultimi 35 minuti ci fu una sola squadra in campo ed era la Juve Stabia. Peccato essere stati eliminati ma i margini di crescita per il futuro sono evidenti”.

SU BRIGNOLA

“Enrico ha il calcio nel sangue, è un ragazzo che ha scatto, è imprevedibile e segna anche i gol come si è visto anche in serie A. Arrivò alla nostra scuola calcio Valle Telesina, aveva 13 anni e iniziò il percorso del settore giovanile a Benevento nei Giovanissimi Regionali. Andò in prestito alla Roma per 1 anno, il club sannita ha fatto di tutto per trattenerlo. Lì conobbe professionisti come: Daniele Cinelli, Daniele Petrone e Simone Puleo che lo valorizzarono davvero tanto. Ora a mio avviso ha ampi margini di crescita e sono certo che andrà sempre meglio. Benevento o Serie A? Lui ha una grande passione per questo sport, perciò ama mettersi sempre in gioco ed è molto grintoso, non gli piace perdere neanche le partitelle. In passato era seguito da diversi club, compreso il Napoli, tanto che Grava lo avrebbe voluto, ma il Benevento fece resistenza e lo confermò. Il futuro? Piace a diversi club, però ho l’impressione che resterà in B con il club del presidente Vigorito per avere più possibilità di giocare”.