In un mondo come quello del calcio purtroppo troppo spesso ci troviamo a parlare di episodi violenti o di razzismo. Ciò che più ci sorprende che il protagonista di questa vicenda sia un ragazzo di 16 anni durante un derby giocato tra gli Allievi B provinciali.
INSULTI ALL’ARBITRO
La partita in questione è andata in scena domenica scorsa tra due squadre della Versilia, Pietrasanta contro Camaiore, finita con la vittoria da parte degli ospiti per 9 a 0. Allo stadio “Pedonese” di Marina di Pietrasanta però un calciatore della squadra vincitrice, sul punteggio di 8 a 0, avrebbe insultato l’arbitro apostrofandolo con la parola “Negro”, reo di non aver fischiato una punizione in favore del ragazzo. L’arbitro, di origine maghrebina ma di nazionalità italiana, è anche lui minorenne ed ha immediatamente estratto il cartellino rosso nei confronti del calciatore che avrebbe continuato a bestemmiare e insultare l’arbitro anche mentre stava abbandonando il campo.
PUGNO DURO DELLA FIGC
La decisione della FIGC è stata dura ma ineccepibile. Tredici (!!) giornate di squalifica per “aver usato linguaggio blasfemo, aver offeso il direttore di gara e aver usato un linguaggio discriminatorio nei confronti dell’arbitro”. Luciano Coluccini, direttore sportivo della prima squadra del Camaiore, riguardo all’accaduto, ha dichiarato: “Il comportamento è chiaramente da stigmatizzare. Ma 13 giornate ad un ragazzino sono una pena assurda”. Comportamenti da stigmatizzare sempre, e in particolar modo, in un contesto dove il protagonista assoluto dovrebbe essere il piacere e il divertimento nel correre dietro ad un pallone.



















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