Chi, dalle parti dell’Estadio Monumental, decide di fare il difensore, raccoglie automaticamente una pesante eredità. Questa corrisponde ai nomi di Germàn Pezzella, Martin Demichelis, Celso Ayala, Oscar Ruggeri e soprattutto, Daniel Passarella. Nomi che hanno fatto la storia difensiva biancorossa. Eppure, Gonzalo Montiel, nato nel barrio di Buenos Aires, Gonzalèz Catàn, il primo gennaio del 1997, sembra non sentire la pressione.

IL PROFILO

Difatti, con i suoi 21 anni, è il calciatore titolare più giovane nell’immensa finale Boca-River di Copa Libertadores. Entra nel settore giovanile rioplatense a soli 10 anni. Era la madre Marisa ad accompagnarlo, fin quando ha potuto, dal suo quartiere fino al campo d’allenamento di Villa Martelli. Col passare del tempo, il suo migliore amico è diventato un numero, 620, il pullman che iniziò a dover prendere per percorrere il tragitto. Questa pendolare condizione venne poi ovviata dal suo sofferto trasferimento in convitto, ragion per cui fu teneramente soprannominato Cachete.

CARATTERISTICHE

Eppure, la sua avventura gallina rischiava di terminare subito, in adolescenza peregrinò in prova fra Boca e Huracàn, salvo poi tornare al suo club natale, il Tala, dove l’osservatore Luis Pereyra lo nota e si convince a riportarlo presso la casa base. Calciatore maldiviano nel vivere la linea difensiva in ogni sua posizione, sia terzino sia centrale, malgrado sia un destro naturale riesce a disimpegnarsi egregiamente con il mancino. L’intelligenza tattica di Montiel e la sua duttilità sono le caratteristiche principali che il tecnico del River, Marcelo Gallardo, predilige, al punto da farlo debuttare in massima serie il 30 aprile 2016 contro il Vèlez.

RIVER PLATE

Da quel momento, sono state 23 le presenze in prima squadra di Gonzalo Ariel Montiel, nome palesemente in omaggio al Burrito Ariel Ortega. Complice la carenza di laterali argentini, la precoce crescita di Gonzalo Montiel può giocare a suo vantaggio anche in ottica nazionale, vista l’apertura del nuovo CT Scaloni alla convocazione di giovani leve, come già fatto con il compagno di squadra Exequiel Palacios. Ma per ora, Montiel, che si è imposto negli undici iniziali della formazione gallina grazie alle proprie rassicuranti prestazioni, nelle quali preferisce prendersi pochi effimeri rischi cercando la giocata più semplice ed efficace, spesso, quando gioca da terzino, cerca con lanci lunghi la testa di Lucas Pratto evitando giri palla pericolosi in un campionato duro quale il locale.

PRESENTE E FUTURO

Nonostante i 178 cm, è abile nel gioco aereo, suo cavallo di battaglia in situazioni d’anticipo. La giovane età non ha condizionato la sua personale finalissima d’andata, in cui la pressione della Bombonera stracolma l’ha anzi motivato ad annullare, fino al forfait dell’ala boquense per infortunio, Cristian Pavòn. E’ stato fra i migliori dei Millionarios, i suoi tackle arcigni e senza paura hanno di certo rallegrato Gallardo. L’allenatore non snaturerà la rosa schierata la scorsa domenica, per questo motivo è lecito credere in una seconda apparizione copera del numero 29, stavolta però ogni movimento di Gonzalo Montiel sarà imprescindibile, in quanto valevole per il ritorno decisivo dell’epocale Superclasico. Molto influirà anche sul piano del calciomercato, Montiel ha di recente firmato un contratto fino al 2021 con una clausola di 20 milioni di dollari.