Giuseppe Ungaro, l’intuizione vincente di mister Cevoli

È il minuto 72 di Reggina – Monopoli, primo turno dei play-off di Serie C. La squadra di casa è sotto di un gol, ed anche se basta un pari per passare il turno (in virtù di un piazzamento migliore in regular season) le cose non sembrano andare bene. Mister Cevoli decide per il secondo cambio: fuori Zibert, dentro Ungaro. Lo stesso Giuseppe Ungaro che, fino ad un mese prima, era finito clamorosamente fuori lista. Ma andiamo per gradi…

Giuseppe Ungaro: ascesa e caduta in terra calabrese

Voluto dallo stesso Cevoli, che lo aveva già allenato sia al Renate che al Santarcangelo, Ungaro firma con la maglia della Reggina nell’estate del 2018. Alle spalle una carriera non eccelsa: tutta la trafila delle giovanili con l’Atalanta ed una serie di prestiti dove il talento vero faticava a sbocciare, eppure il tecnico amaranto ci crede. Nei primi mesi si dimostra molto utile alla causa. Gioca spesso, e di lui si ricorda anche un importantissimo gol contro il Rieti al 95esimo che vale tre punti d’oro. Eppure, a febbraio, il colpo di scena: contro ogni aspettativa il ragazzo si ritrova fuori lista. Purtroppo bisogna lasciare posto ad un Over, ed a farne le spese è pronto il calciatore tarantino.

Giuseppe Ungaro, la rescissione di Viola e la sua occasione

Tanta rabbia e delusione per lui, con una stagione che sembrava ormai compromessa, ma arriva l’ennesimo colpo di scena. Viola rescinde il suo contratto con la formazione calabrese, liberando uno slot. Ad occuparlo è proprio Ungaro, che a sorpresa viene quindi reintegrato in squadra. Il campionato nel frattempo finisce, e per la Reggina c’è l’occasione play-off per sognare ancora un posto in Serie B. Al primo turno c’è quindi il Monopoli, che a Reggio non viene mica a fare la vittima sacrificale. La rete di Scoppa nel primo tempo per il vantaggio biancoverde ammutolisce uno stadio intero. La partita non gira come dovrebbe e mister Cevoli, conoscendo bene Ungaro, decide di affidarsi alla sua grinta, lanciandolo nella mischia.

Giuseppe Ungaro: una rete da cineteca per sognare ancora

La Reggina alza il ritmo e continua a cercare il gol del pareggio. Il Monopoli però non demorde, e continua a difendersi con ordine. Per sbloccarla servirebbe una magia, che puntualmente arriva. Salandria mette una palla in mezzo in verticale e Gerardi allontana di testa verso l’esterno del campo. Sulla fascia destra Giuseppe Ungaro recupera un pallone che sembra innocuo. Siamo da oltre 25 metri: parte una conclusione a giro di sinistro che si insacca sotto la traversa, sul secondo palo. Il Granillo scoppia di gioia: la rete di Ungaro vale il passaggio del turno.

Giuseppe Ungaro: esultanza e corsa come simbolo di sacrificio

Al di là del gesto tecnico di bellezza rara, c’è una cosa su cui doversi soffermare. Dopo la rete Ungaro non cerca l’abbraccio dei compagni ma corre verso la Curva Sud. Il classe 1995 si fa tutto il campo sfilandosi la maglia ed esultando insieme ai suoi tifosi. Un momento di gioia inaspettato che ha voluto condividere col suo pubblico. Una corsa lunga e senza tentennamenti come simbolo di un riscatto, tanto sperato, voluto e cercato. Provate a girare per Reggio Calabria oggi e chiedete, fate domande, anche banali. E non sorprendetevi se ad un come stai? doveste sentirvi rispondere Giuseppe Ungaro! Oggi è il suo giorno: il giorno del sacrificio, del riscatto, del crederci sempre.

Fonte immagine principale: Pagina Facebook ufficiale della Reggina