Dopo un avvio di campionato a dir poco scioccante, considerate le ambizioni estive, la Fiorentina – ultima in classifica con soli 4 punti e zero vittorie in 10 partite – ha deciso di separarsi dal Direttore Sportivo Daniele Pradè e di esonerare Stefano Pioli ed il suo staff. Due prese di posizione che testimoniano la necessità di una svolta immediata in quel di Firenze.
In attesa di conoscere il successore (con D’Aversa attualmente in pole su altri profili), Rocco Commisso ha nominato Roberto Goretti come nuovo DS ed affidato temporaneamente la panchina a Daniele Galloppa. Il tecnico della Primavera guiderà la Prima Squadra nell’impegno europeo di Conference League contro il Mainz e, forse, anche nel delicatissimo incrocio di campionato contro il Genoa. Nel frattempo, conosciamolo meglio nelle righe che seguono.
Fiorentina, chi è Daniele Galloppa
La carriera da calciatore di Daniele Galloppa è stata piuttosto sfortunata e costellata di gravi infortuni, che hanno compromesso l’espressione del suo pieno potenziale. Classe 1985, cresciuto nel vivaio della Roma, si è affermato tra i professionisti con le maglie di: Triestina, Ascoli, Siena, Modena, Carrarese e Cremonese. E’ ricordato soprattutto per la sua esperienza a Parma, con cui tra il 2009 e il 2015 ha collezionato 104 presenze e 4 gol.
Appesi gli scarpini al chiodo nel 2018, ha iniziato come vice di Karel Zeman al Santarcangelo, in Serie D, lasciando la squadra al terzultimo posto in classifica. Nel settembre del 2019, ha ottenuto il Patentino UEFA A a Coverciano ed allenato prima l’Under 17 della Vis Pesaro e poi quella della Fiorentina. Nel 2023 la società viola lo promuove alla guida della Primavera al posto di Alberto Aquilani. Alla prima stagione raggiunge la salvezza e conquista la Coppa Italia Primavera, mentre l’anno successivo si arrende alla finale scudetto contro l’Inter.
Il suo è un percorso partito dal basso e in costante crescita, soprattutto grazie alle sue abilità gestionali e alla capacità di entrare in sintonia con i propri calciatori. Le costanti promozioni dei vertici gigliati sono senza dubbio un segnale di grande fiducia nei suoi confronti. Oggi Galloppa è chiamato ad una nuova e stimolante sfida, tutt’altro che semplice: dare il suo contributo per risollevare la Prima Squadra dal fondo del baratro.



















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