Un calciatore di 15 anni, il padre del ragazzo, un dirigente della società, il padre di un classe 2008. Questi i protagonisti di quanto è accaduto ieri all’impianto dove si allena la Virtus Comeana. Un calciatore che gioca nella formazione Giovanissimi A nelle ultime giornate è rimasto in panchina e questo non è stato accettato dal ragazzo che ne ha parlato con l’allenatore il quale ha promesso lui che sarebbe certamente stato impiegato nelle partite successive. E fin qui tutto bene. Ma sembra che questa storia non sia andata giù al padre del giovane che si è presentato alla riunione alla quale non era stato invitato perchè rivolta ai genitori dei ragazzi del “2008”, e ha preteso di parlare con un dirigente per manifestare il suo disappunto nei confronti dell’allenatore colpevole di non aver fatto entare in campo il figlio nelle ultime partite. Ma dalle parole si è passato subito alle mani e a farne le spese è stato il padre di un ragazzo del 2008 che si è preso un pugno in faccia ed è svenuto. Subito dopo è arrivata l’ambulanza e la pattuglia dei Carabinieri del Comune di Carmignano per calmare la situazione. Dalla società fanno sapere che intendono dimenticare il più in fretta possibile l’accaduto anche perchè a rimetterci sarebbe solo il figlio del padre violento.