di Matteo Pifferi e Francesco Guarnaccia

La redazione di FootballScouting ha appreso in esclusiva ulteriori dettagli in merito alla nuova proposta, avanzata dall’ASD Talent Scout, associazione sportiva dilettantistica con sede a Torino. L’idea di base è quella di risollevare le sorti del Centro Sportivo Sant’Agata, sequestrato dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria.

Il centro sportivo reggino ha sfornato più di 200 talenti e, proprio da qui, vuole ripartire l’associazione torinese. Cercando ed individuando giovani promesse (scuola calcio) ma che possano anche costituire una prima squadra. Come? Anche attraverso un azionariato popolare, pratica molto diffusa nel contesto sportivo, in cui anche un ‘semplice tifoso’ può entrare a far parte del progetto, pagando di tasca propria una quota.

Da qui, l’obiettivo è quello di costruire una Reggina Calcio di giovani talenti mixato ad esperti. Reggina Calcio? Sì perché l’ASD Talent Scout vuole ottenere l’affiliazione e la matricola dell’ex Reggina, società storica fondata nel 1914. Che sia terza categoria o Serie D, il progetto è illustrato. I curatori fallimentari sono già stati informati della proposta giunta in queste ore però l’accoglienza della città non è stata quella che ci si aspettava. Molta diffidenza, dettata dalla situazione alquanto grottesca (eufemismo) con due società separate ma i cui destini sono ancora da decifrare.

L’ASD Talent Scout è pronta anche ad incontrare il presidente dell’Urbs Reggina Praticò per un’eventuale collaborazione. In attesa di ulteriori novità, la deadline è fissata al 18 Luglio prossimo, giorno in cui il consiglio Federale si riunirà per discutere del caso Reggina. Nei giorni seguenti si saprà se la proposta è valida: Reggio Calabria vuole conoscere il proprio destino. I tifosi se lo meritano.