Le Dolomiti Bellunesi si preparano al loro primo storico campionato in Serie C. Contestualmente, debutterà nel Campionato Primavera 4 anche l’Under 19, che ha nominato da poco il suo nuovo condottiero. La panchina è stata affidata a Renato Lauria, prima alla guida dell’Under 17 dolomitica e con esperienza in prime squadre come Union Ripa, Belluno (anche giovanili) e Alpago.

Dolomiti Bellunesi, l’annuncio su Lauria

La promozione in Serie C della Dolomiti Bellunesi è una conquista che travalica i confini della prima squadra. Perché a beneficiarne sarà anche il settore giovanile. E proprio in quest’ottica, la società ha scelto di affidare la responsabilità tecnica del vivaio a Renato Lauria, una figura di assoluta esperienza e competenza. Nella stagione da poco archiviata, Lauria ha condotto gli Under 17 alla finale regionale, riuscendo a far emergere le qualità del gruppo, oltre a una metodologia di lavoro improntata sulla crescita individuale e collettiva. Allenatore preparato, dal ricco bagaglio formativo e dalla professionalità riconosciuta, il tecnico è ora pronto a tracciare la rotta per tutta la “cantera”.

Dolomiti Bellunesi, le parole di Lauria

Il tecnico è pronto a guidare l’Under 19 in una stagione storica: “I successi ottenuti dalla società, non solo in termini di risultati rappresentano una grande opportunità per i ragazzi. In un territorio come il nostro, vivere esperienze a confronto con realtà strutturate è un arricchimento prezioso” – e prosegue: “Abbiamo davanti un’occasione di rilievo, che va colta con applicazione, approfondimento continuo e disponibilità all’ascolto. È necessario adeguarsi e compiere un ulteriore salto, in linea con quello compiuto dalla società”.

Sugli obiettivi afferma: “Il percorso sarà lungo e dovrà essere caratterizzato dal desiderio di migliorarsi. Non sarà una corsa alla vittoria, ma alla crescita. Uno degli obiettivi principali è quello di fornire competenze ai ragazzi, affinché possano affrontare le difficoltà che incontreranno lungo il loro cammino. Il nostro ruolo è delicato, non possiamo permetterci di essere impreparati: lo studio, del gioco e dei giovani, dovrà essere senza pause”.

E conclude: “Viviamo in una provincia con un bacino limitato. Per questo è fondamentale costruire un modello di sviluppo adatto al Bellunese: non possiamo ricalcare progetti pensati per altre zone. Serve un’identità precisa: nostra. L’obiettivo finale? Far emergere dei ragazzi che possano affrontare il professionismo: non solo i più dotati dal punto di vista fisico e atletico, ma anche chi compensa determinate mancanze con intelligenza, dedizione ed equilibrio”.

Fonte: Dolomiti Bellunesi sito ufficiale