Dopo aver trascorso 18 mesi con la maglia del Monopoli Domenico De Gregorio, classe 2005, difensore sinistro e destro ambidestro, ha scelto di giocare la restante parte dell’attuale stagione con la società del Noicattaro Calcio (società della provincia di Bari) del Presidente Agostino Divella che vanta nobilissime tradizioni avendo vinto una Coppa Italia Dilettanti, uno Scudetto a Sorrento con la formazione Juniores e un secondo posto con l’Under 18 in una finale giocata a Coverciano.

Con la casacca biancoverde dei gabbiani ha disputato 68 partite tra Giovanissimi Provinciali, Sperimentali e Regionali, 127 gli allenamenti svolti. “Il bilancio è stato altamente positivo come difensore visto che non ha subito né un ammonizione, né un espulsione e non ha mai provocato un calcio di rigore, con una media a partita di 42 minuti”.

Tra giugno e luglio è stato ospite dell’Academy della Fiorentina per 15 giorni intensissimi tra il Franchi a Firenze ed il ritiro di Vigo di Fassa, guadagnandosi l’appellativo di capitano per la sua condotta esemplare in campo e fuori, dove ha legato con compagni e staff. Il sogno è quello di tornare presto a vestire la maglia del suo idolo Davide Astori.

Ora la nuova esperienza a pochi passi dalla scuola media che frequenta con ottimo profitto agli ordini del Prof. Giuseppe Lamorgese che nei giorni scorsi si è laureato in Scienze Motorie e che guida tra i Provinciali un gruppo che ha segnato 64 reti in 7 partite subendone solo 4 ma che ha inteso così rafforzarsi in vista del prossimo campionato riservato ai Giovanissimi Regionali.

Domenico De Gregorio durante i due anni trascorsi con la Liberty Bari (dal 2015 al 2017) è stato convocato presso il Centro Tecnico Federale della Figc di Capurso (Bari) dal tecnico Antonio Digennaro (nazionale italiano, oggi commentatore televisivo). Ora la FIGC ha inteso richiamarlo facendogli vestire nuovamente la maglia azzurra che indossò anche a Bari il giorno dell’esordio sulla panchina azzurra di Antonio Conte.

Da calciatore professionista è stato testimonial a Coverciano lo scorso giugno alla festa di fine anno dei Centri Tecnici Federali (nella foto con il Presidente del Settore Giovanile Scolastico della FIGC Vito Tisci).

La scelta di cambiare società è stata dettata esclusivamente dalla carenza di strutture che vietano ai tanti ragazzi di nobili società professionistiche in particolare di quelle pugliesi di potersi allenare tre volte alla settimana su di un campo a 11 e non solo in piccole porzioni di esso.