Doppia mossa per il Bologna su uno dei suoi giovani difensori più promettenti. Il club rossoblù ha ufficializzato il prolungamento del contratto di Bodin Tomasevic fino al 30 giugno 2029, contestualmente alla cessione del cartellino in prestito al Mantova fino al 30 giugno 2027. Un’operazione che permette al difensore centrale montenegrino di fare esperienza in prima squadra in un campionato professionistico, restando però legato al progetto rossoblù nel medio-lungo periodo.
Chi è Bodin Tomasevic: il difensore montenegrino del vivaio Bologna
Nato nel 2006, Tomasevic si è formato nelle giovanili del Bologna, distinguendosi nella scorsa stagione tra le fila della Primavera rossoblù e ottenendo anche alcune convocazioni in prima squadra, un primo assaggio dell’ambiente professionistico che ha contribuito alla sua crescita.
Il dato fisico più evidente è la sua stazza imponente: 191 centimetri di altezza, una caratteristica che lo rende particolarmente efficace nei duelli aerei e nella marcatura degli attaccanti più strutturati, qualità sempre più richiesta nei difensori centrali del calcio moderno.
A livello internazionale, Tomasevic ha completato l’intera trafila delle nazionali giovanili del Montenegro, dall’Under 15 fino all’Under 19, ricevendo nel corso del 2025 la sua prima convocazione nell’Under 21. Un percorso di crescita lineare che testimonia la considerazione di cui gode già a livello federale nel proprio paese.
Il rinnovo con il Bologna: un segnale di fiducia nel progetto
La scelta del Bologna di prolungare il contratto fino al 2029 — prima ancora di cedere il giocatore in prestito — non è casuale. Si tratta di un segnale chiaro: il club rossoblù considera Tomasevic una risorsa su cui continuare a investire nel tempo, anche a costo di rinunciare temporaneamente alle sue prestazioni per permettergli di fare minutaggio altrove.
Una strategia ormai consolidata tra i club di Serie A più attenti al proprio settore giovanile: blindare il cartellino di un giovane di prospettiva con un contratto lungo, per poi mandarlo a giocare con continuità in categorie inferiori, evitando il rischio di una crescita rallentata dalla panchina.
La nuova avventura al Mantova
Per Tomasevic si apre ora un capitolo importante della propria carriera: il trasferimento in prestito al Mantova, club che gli offrirà l’opportunità di giocare con continuità in un contesto professionistico. Lo stesso difensore, in una recente intervista, aveva già indicato la propria ambizione di accumulare minuti importanti in una categoria come la Serie B, sufficienti per completare la sua maturazione fisica e tattica prima di un eventuale definitivo salto nel calcio dei grandi.
Il Mantova, dal suo canto, rinforza così il proprio reparto defensivo con un profilo giovane ma già abituato a un certo livello di pressione, avendo già conosciuto l’ambiente della prima squadra in una piazza prestigiosa come quella del Bologna.
Sergio Ramos come modello, Lucumì come maestro
A completare il profilo di Tomasevic ci sono anche le sue stesse parole, raccolte in passato dai media: il difensore montenegrino ha indicato in Sergio Ramos il proprio modello di riferimento nel ruolo, sottolineando come l’allenamento quotidiano al fianco di Jhon Lucumì nel Bologna gli abbia permesso di imparare molto sul piano tattico e difensivo. Un percorso di apprendimento che lo ha visto crescere a contatto con compagni di squadra di livello internazionale, elemento che si è poi tradotto nei progressi mostrati sul campo.



















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