L’Under 16 di Simone Barone batte l’Atalanta e si qualifica per la finalissima di venerdì sera, che vedrà al Benelli l’Inter ed i bianconeri stessi fronteggiarsi.

-Pregara Nessuna sorpresa particolare nell’Atalanta, con la conferma di Faye come estern. Nei bianconeri è Verduci a vincere il ballottaggio con Pittavino.

PRIMO TEMPO

La prima parte della gara è ad appannaggio della Juventus, che fa la partita è colpisce il palo con l’attivissimo Abou dopo soli 9′.
Già in precedenza era stato lo stesso trequartista della Costa d’Avorio a tentare di creare un’occasione con un cross non colto dai compagni in mezzo all’area.
L’Atalanta cresce solo dal decimo minuto in poi, trovando soprattutto il controllo della corsia mancina sull’asse Marcaletti-Meraglia.

Alla prima vera occasione passano in vantaggio i nerazzurri, tramite un bel contropiede del fortissimo fantasista ceco Lukas Vorlicky, giudicato in patria come una delle possibili speranze del calcio locale.
La Juventus rischia di rimanere offesa in modo serio quattro minuti dopo, quando il portiere Garofani devia in angolo la bella girata di Meraglia, ragazzo con una bella storia alle spalle. Nepalese adottato da una famiglia della provincia di Belluno, ha poi trovato nel 2016 l’interessamento dell’Atalanta.
Il responsabile del settore giovanile Costanzi lo ha poi portato nel convitto dove alloggiano i ragazzi provenienti da fuori Bergamo per iniziare il proprio percorso da calciatore.

La Vecchia Signora non ci sta e prova a mettere pressione all’Atalanta nei minuti finali della prima frazione. Sul colpo di testa di Sterrantino, al 32′, è bravo Pisoni a bloccare.

SECONDO TEMPO

La ripresa parte con i ragazzi di Barone che premono. Al 7′ è ancora Sterrantino a mettere con una capocciata a lato di poco, mentre un giro di lancetta dopo il portiere lombardo dice no al tentativo di Poppa.

L’Atalanta non vuole abbassarsi e si rende pericolossisima con Meraglia nel giro di pochi secondi. Lo sgusciante esterno nerazzurro prima costringe, dopo un bel dribbling con finta e controfinta, Garofani alla presa in due tempi, poi non arriva sul pallone del 2-0 crossato da Marcaletti. Nella circostanza, però, poteva sembrare ci fosse la spinta di Riccio nei confronti dell’avversario, che ha anche finito per farsi male scontrandosi con l’estremo difensore avversario.
Va detto, a onor del vero, che non ci sono state proteste particolari da parte dei ragazzi in maglia nerazzurra in merito all’episodio.

Al 14′ la situazione torna in equilibrio: Pittavino, al secondo pallone toccato, fa l’1-1: il terzino cuneese trova un angolo quasi impossibile sul secondo palo, battendo in maniera imparabile Pisoni.
L’1-1 rimescola le carte della contesa, con entrambe le squadre che si fronteggiano con attacchi dalle corsie esterne e i sabaudi che sembrano preferire le ripartenze in velocità.

La Juve ci prova con Poppa, che trova ancora chiusa la porta dalla respinta di Pisoni.
La gara è viva e Garofani in uscita bassa dice no al tentativo ravvicinato di Vorlicky, che provava a calciare in rete dal lato corto di sinistra dell’area piccola.
A pochi secondi dall’ottantesimo è poi provvidenziale l’intervento di Riccio, che anticipa in estirada un Sidibe pronto a battere a rete da posizione favorevole.


SUPPLEMENTARI 

Si va così ai supplementari, con le squadre con due sole sostituzioni per parte effettuate. Un copione abbastanza inedito rispetto alle altre gare che abbiamo avuto modo di vedere in questi giorni di grande calcio giovanile in salsa emiliana.

La prima frazione vede la Juventus più pericolosa, con la Juventus che costringe Scanagatta ad un quasi autogol che termina sul palo. Sul corner successivo arriva il gol dei ragazzi di Simone Barone, siglato da un altro terzino: capitan Lamanna.
Bravo l’esterno destro a sfruttare l’indecisione della difesa bergamasca e a battere da pochi passi Pisoni.

All’inizio del secondo supplementare l’Atalanta passa alla formula iperoffensiva con l’ingresso del classe 2003 Rosa (capocannoniere della regular season del Campionato U15) per aumentare il peso offensivo.
Ruggeri fallisce da due passi il possibile 2-2 al 94′. Forse sarebbe stato meglio cercare la sponda per il meglio piazzato Rosa, che avrebbe potuto replicare il film vissuto da Pittavino nei tempi regolamentari.

Nel finale prevalgono stanchezza e schemi saltati, con la Juve che gioisce al termine del 100 minuti giocati.

Venerdì a Ravenna (ore 20,30) l’atto finale della stagione, che vedrà la replica della finale Under 15 contro l’Inter anche nella categoria che vede impegnati ragazzi più anziani di un anno.

 

ATALANTA – JUVENTUS 1-1

ATALANTA  (4-3-3): Pisoni; Yeressa (91′ Rosa), Derbali, Scanagatta, Marcaletti (85′ Ruggeri); Giovane (62′ G.Renault), Panada, Sidibe (86′ Roma); Faye (54′ Viviani), Vorlicky, Meraglia (85’Dilernia)
A disp.: Nozza, Cittadini, Mallamo. All.: Zanchi.

JUVENTUS (4-2-3-1): Garofani; Lamanna, Spina (93′ Mosagna), Riccio, Verduci (57′ Pittavino); Brentan, Zanchetta; Sterrantino (65′ Sekulov), Tongya, Abou; Poppa, Tongya, Abou.

A disp.: Girelli, Boffano,Poletti, Spitale, Fontana, Cavallo. All.: Barone.

MARCATORI: 22’pt Vorlicky (At), 59′ Pittavino (Ju)

Ammoniti: Spina, Sidibe, Abou, Ruggeri