Nel corso di un vertice pomeridiano con la proprietà Friedkin, il neo direttore sportivo Tony D’Amico ha delineato le linee guida del nuovo progetto metodologico del club, ponendo al centro del programma la totale riorganizzazione del settore giovanile.
La notizia principale riguarda l’imminente cambio al vertice del vivaio giallorosso: Massimo Margiotta è pronto a ricevere ufficialmente le chiavi del settore giovanile della Roma. L’attuale dirigente dell’Hellas Verona, atteso alla firma del contratto nei prossimi giorni, rappresenta una scelta di assoluta fiducia da parte di D’Amico, che lo ha fortemente voluto a Trigoria dopo gli anni di proficua collaborazione vissuti insieme in riva all’Adige.
Le quattro priorità sul tavolo del nuovo responsabile
Il lavoro che attende Margiotta si preannuncia impegnativo, con decisioni tempestive richieste su più fronti strategici nelle prossime settimane di mercato.
Il primo punto riguarda una profonda riforma dell’organigramma tecnico, con numerosi avvicendamenti attesi nel parco allenatori delle varie categorie del vivaio. A seguire, il dirigente dovrà affrontare la delicata questione legata al futuro contrattuale di Guaglianone, una delle prime spine gestionali da sciogliere.
Sotto osservazione ci sono anche le posizioni di Forte e Paratici, per i quali andrà valutato con attenzione l’eventuale riscatto a titolo definitivo dai rispettivi club. La priorità assoluta, però, porta il nome di Dattilo: dopo lo straordinario trionfo conquistato all’Europeo giocando da sotto età, il gioiello giallorosso dovrà essere blindato in tempi rapidi con il primo contratto da professionista, superando l’attuale vincolo di apprendistato per allontanare le sirene delle big straniere.
Un progetto per riportare la cantera giallorossa ai vertici
L’obiettivo del binomio formato da D’Amico e Margiotta appare chiaro: dettare nuove e rigorose linee guida metodologiche all’interno del centro sportivo di Trigoria. Il piano societario punta a riportare il vivaio della Roma nel posto che le compete per storia e blasone, ovvero ai vertici assoluti del calcio giovanile italiano, massimizzando la crescita dei talenti prodotti in casa.



















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