Nel calcio, come nella vita, il tempismo e la fiducia sono tutto. Se chiedeste a Francesco Distratto, promettente classe 2007, di indicare il momento della svolta nella sua prima vera avventura tra i “grandi”, non avrebbe dubbi: l’arrivo di Alfio Torrisi sulla panchina della Reggina. Il giovane terzino sinistro, arrivato a Reggio Calabria dopo essersi formato nel settore giovanile del Napoli — tra Under 17 e Primavera 2 — sta vivendo un momento magico, specchio fedele di una squadra che ha finalmente ritrovato identità e una marcia da capolista.
Da oggetto misterioso a titolare inamovibile
L’inizio di stagione non è stato semplice per il diciottenne campano. In una Reggina che faticava a trovare equilibrio, Distratto era finito spesso ai margini del progetto tecnico precedente, collezionando solo scampoli di partita. Tuttavia, con l’avvicendamento in panchina, la musica è radicalmente cambiata. Mister Torrisi ha visto in lui non solo un “under” utile per rispettare i regolamenti, ma una pedina tattica fondamentale su cui costruire la difesa.
I numeri parlano chiaro: la sua centralità è cresciuta esponenzialmente fino a raggiungere le 11 presenze stagionali e superare i 650 minuti giocati. Distratto è diventato un elemento insostituibile, come dimostrato nelle ultime cinque sfide di campionato dove è sempre partito nell’undici titolare, rimanendo in campo per tutti i 90 minuti in quasi tutte le occasioni. Grazie al suo dinamismo, è capace di percorrere l’intera fascia per l’intera durata del match, abbinando un piede sinistro educato a una notevole intelligenza tattica. La sua capacità di garantire spinta offensiva senza trascurare la solidità nelle chiusure ha permesso al tecnico di blindare la difesa, oggi tra le meno battute del torneo.
Una pedina fondamentale: dalla vittoria contro la Nissa alle sette meraviglie
La vittoria ottenuta ieri contro la Nissa per 1-2 non è stata solo una prova di forza collettiva, ma la certificazione del settimo sigillo consecutivo per gli amaranto. In questa striscia record, Distratto è stato un pilastro fondamentale, dimostrando una maturità fuori dal comune per un ragazzo della sua età. Proprio nella battaglia di Caltanissetta, il giovane difensore ha mostrato i denti, lottando su ogni pallone e confermando che la maglia da titolare è ormai sua di diritto.
Il rapporto con Torrisi sembra essere il vero segreto di questo exploit: il tecnico ha saputo aspettare il momento giusto per lanciarlo, valorizzando un profilo che oggi ha un valore di mercato in forte ascesa e un contratto che lo lega al club fino al 2026. Una fiducia che il calciatore sta ripagando con prestazioni di altissimo livello, trasformandosi da alternativa a elemento imprescindibile dello scacchiere reggino.
Verso il futuro: Distratto sogna la C
Oggi la Reggina vola e Francesco Distratto corre insieme a lei, con lo sguardo rivolto al traguardo più ambizioso. Se il girone d’andata era stato un difficile test di resistenza psicologica, il prosieguo della stagione promette di essere la definitiva consacrazione per un ragazzo che ha saputo aspettare il suo momento, lavorando in silenzio e facendosi trovare pronto. Ora, con la squadra in piena risalita e un gruppo cementato dalle vittorie, l’obiettivo è chiaro: riportare la Reggio Calabria calcistica tra i professionisti, trasformando quel sogno chiamato Serie C in una solida realtà.



















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