Al centro sportivo Vismara, si gioca Milan-Sampdoria, gara a eliminazione diretta, senza partita di ritorno. La vincente andrà a giocare gli ottavi di finale contro il Torino, già qualificato.

Il Milan schiera: Plizzari, Zucchetti, Gabbia, Altare, Llamas, Hadziosmanovic, Torrasi, Zanellato, Modic, Vido, Cutrone. All. Nava.

La Sampdoria risponde con:   Krapiskas, Diaby, Ferrazzo, Ejjaki, Tissone, Gilardi, Tomic, Tessiore, Testa, Cioce, Bozzi. All. Pedone.

Si parte. Il Milan sembra alquanto spento, forse anche demoralizzato dalle sconfitte in campionato.  Più brillante la Samp. Nella prima metà della gara, si segnala comunque un palo del rossonero Torrasi, ma poco altro.

Parte il secondo tempo, sulla falsariga del primo, e i rossoneri sembrano piuttosto deconcentrati e passivi.

Al 39’ goal della Samp, con Gomez Ricciulli, entrato in campo nel secondo tempo. Poi qualche azione offensiva dei padroni di casa, una soprattutto con Cutrone. Al quinto minuto di recupero, un autogoal del sampdoriano Tomic riapre però la gara. Si va ai supplementari, e sono due tempi davvero mediocri, Bruno Pizzul avrebbe parlato di “ritmi soporiferi”, con qualche improvviso risveglio di tanto in tanto. Si va quindi ai rigori.

Il Milan segna subito con Vido, segna la Samp, nuovo goal del Milan, quindi il doriano Gabbani si fa parare il rigore. Sembra che i rossoneri abbiano trovato la carica …ma poi sbagliano il nuovo rigore, mentre segna la Samp e si torna in parità. Poi goal da entrambe le parti, ma alla fine Cutrone si fa parare il rigore mentre il capitano doriano non sbaglia, portando quindi la propria squadra agli ottavi contro il Toro.