Atalanta ed Inter arrivano appaiate al big match della seconda di ritorno del Girone B del Campionato Primavera. I ragazzi di Vecchi, chiamati a reagire dopo la sconfitta contro la capolista Chievo della scorsa settimana, presentano in formazione la novità di Sobacchi e Gravillon sulle fasce laterali, scelta dovuta alla brutta prestazione di Gyamfi contro i clivensi. Chance dal 1’ per il classe ’98 Carraro, al debutto assoluto in primavera.
Nell’Atalanta chance per Di Rocco, che sta dando segnali importanti dopo un inizio non facilissimo nella sua avventura bergamasca.
La partita- Dopo un inizio favorevole all’Inter, l’Atalanta passa in vantaggio al 18’ con Mazzocchi. Il diciassettenne attaccante milanese realizza quindi un gol molto importante per lui, pur essendo ormai da molti anni nel settore giovanile della Dea. Bello il suo colpo di testa a risolvere una mischia in area di rigore, svettando su compagni ed avversari.
L’Inter patisce il colpo (salvo un’ottima occasione sugli sviluppi di un corner non finalizzata da Correia) e rischia di subire il raddoppio, salvandosi grazie a un ottimo Radu, che al 27’ fa l’Handanovic della situazione, respingendo con i piedi un diagonale del gioiellino bergamasco Tulissi.
Nella ripesa l’Atalanta potrebbe chiudere definitivamente la pratica, ma Tulissi trova Radu pronto a respingergli anche il rigore (guadagnato dallo stesso numero 7 nerazzurro).
E così, dopo soli cinque giri di lancetta, al 7’ l’Inter trova il pari con il guineano Correia, che si avventa sul pallone più lesto di tutti, dopo che Turrin non era riuscito a trattenere il pallone.
La gara, abbastanza tirata nel corso di tutti i 90’, diventa assai tesa e ricca di emozioni.
Radu lo capisce subito: all 11’Ranieri batte una punizione insidiosa dal limite dell’area, il portiere nerazzurro si allunga e devia anche questa.
Al 16’ è invece ancora Correia a regalare un brivido agli avversari, ma il suo tiro si stampa sul palo, con Turrin che nulla avrebbe potuto fare se la palla fosse stata direzionata nello specchio della porta.
L’Inter passa a quattro punte dopo l’ingresso del francese Bakayoko, ma va vicina al gol solo all’87’, quando Mora è meraviglioso nel deviare in corner un tentativo dello stesso Bakayoko.
Finisce 1-1, come all’andata, con le due squadre che si dividono l’intera posta in palio. Ora entrambe, se vorranno l’accesso diretto alle Final Eight, dovranno rincorrere Chievo e Cagliari.
La vittoria dei sardi, tuttavia, rende più dolce questo pareggio per entrambe le squadre.
Atalanta-Inter 1-1
ATALANTA: Turrin; Mora, Kresic, Gatti, Zambataro; La Vigna, Gasperoni (62’Castellano), Ranieri; Tulissi, Mazzocchi, Di Rocco.
A disposizione: 12 Mazzini, 13 Marchetti, 14 Dossena, 15 Ghidini, 16 Ogliari, 17 Susnjara, 19 Bolis, 20 Lunetta, 21 Parigi, 23 Tomas, 24 Capone.
Allenatore: Valter Bonacina
INTER: Radu; Gravillon, Popa, Miangue, Sobacchi; Zonta, Carraro, De La Fuente; Appiah (87’Rapaic), Correia, Baldini.
A disposizione: 12 Pissardo, 13 Chiarion, 14 Gyamfi, 15 Vanheusden, 16 Cagnano, 17 Tchaoule, 18 Bonetto, 19 Delgado, 20 Emmers, 21 Bakayoko, Allenatore: Stefano Vecchi
Arbitro: Giampaolo Mantelli (sez. arbitrale di Brescia)
Assistenti: Spensieri e Magri



















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