Sebbene il collegamento con la prima squadra sia stato meno frequente rispetto agli ultimi anni, la Juventus Next Gen ha chiuso il 2025/26 con uno dei migliori risultati della propria storia recente. I bianconeri hanno terminato il campionato al quinto posto nel girone B di Serie C, raggiungendo il secondo turno dei playoff.
L’eliminazione contro la Pianese lascia inevitabilmente un po’ di rammarico, soprattutto considerando il buon finale di stagione e la crescita mostrata dal gruppo guidato da Massimo Brambilla. La squadra ha saputo assorbire rapidamente le novità di mercato e trovare compattezza anche grazie alla presenza dei veterani Simone Guerra e Filippo Scaglia.
Per valore della rosa e dati stagionali, la Juventus Next Gen si conferma inoltre una delle realtà più interessanti del panorama Serie C, con un valore complessivo superiore ai 10 milioni di euro secondo Transfermarkt.
Il più pronto: David Puczka
Tra i giocatori che più hanno impressionato nel corso della stagione c’è sicuramente David Puczka. Ogni volta che il pallone transitava dalle sue parti si aveva la sensazione che potesse nascere qualcosa di pericoloso per gli avversari.
Il terzino sinistro ha mostrato grande qualità offensiva: corsa, capacità di spingere e soprattutto un mancino in grado di creare traiettorie difficili da leggere. Da metà campo in avanti è stato spesso decisivo, pur mostrando ancora margini di crescita nella fase difensiva.
Numeri stagionali – David Puczka
- Presenze: 34
- Gol: 10
- Assist: 5
Rimandato: Lorenzo Anghelé
La stagione di Lorenzo Anghelé lascia invece sensazioni contrastanti. Insieme a Serigne Deme avrebbe dovuto rappresentare uno dei principali supporti offensivi della squadra, ma il salto di qualità atteso non è arrivato.
Alla sua terza esperienza in Serie C ha alternato buone giocate a momenti di difficoltà, senza riuscire a trovare continuità nell’ultimo terzo di campo. Restano comunque alcuni segnali positivi e la convocazione in prima squadra.
Numeri stagionali – Lorenzo Anghelé
- Presenze: 36
- Gol: 3
- Assist: 3
La speranza per il futuro: Adin Licina
Sono bastate poche apparizioni per capire perché la Juventus abbia deciso di portarlo via al Bayern Monaco, seguendo una strategia simile a quella utilizzata in passato con Yildiz.
Adin Licina è un centrocampista offensivo moderno, tecnico e molto dinamico. Ama muoversi tra le linee, allargarsi per ricevere e attaccare gli spazi con rapidità. Il suo sinistro è già di ottimo livello e gli consente di gestire il possesso con personalità.
Ha qualità evidenti sia nella conduzione sia nella lettura del gioco, ma avrà bisogno di tempo per adattarsi completamente al calcio italiano e al mondo Juventus.
Numeri stagionali – Adin Licina
- Presenze: 11
- Gol: 1
- Assist: 1
Chi può salire dalla Primavera? Niccolò Rizzo
Tra i profili più interessanti provenienti dalla Primavera c’è sicuramente Niccolò Rizzo. Il difensore ha già avuto modo di affacciarsi in Next Gen nell’ultima giornata di campionato, prima di tornare protagonista con l’U20 anche in Coppa Italia.
Fisicamente dominante, capace di giocare sia centrale sia braccetto, Rizzo abbina forza fisica, attenzione tattica e buona qualità tecnica. La sua corsa gli permette di coprire ampie porzioni di campo, mentre in impostazione mostra personalità e capacità di lettura.
I gol segnati contro Juventus e Inter in Primavera hanno confermato anche il suo tempismo offensivo. Per caratteristiche e leadership ricorda, per certi aspetti, un giovane Bonucci.



















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