La Coppa Italia Primavera 2025/2026 ha definito le sue finaliste: saranno Juventus e Atalanta a contendersi il trofeo nell’atto conclusivo del 2 maggio. Le semifinali, disputate l’8 aprile, hanno regalato due sfide intense, combattute e ricche di spunti tecnici, confermando l’alto livello del calcio giovanile italiano.

Juventus, colpo nel finale: Parma battuto 2-0

All’Allianz Training Center di Vinovo, la Juventus supera il Parma per 2-0 al termine di una gara più complicata di quanto dica il risultato. Per lunghi tratti, infatti, il match resta in equilibrio, con il Parma ben organizzato e capace di rendersi pericoloso, soprattutto nel primo tempo, quando una punizione si stampa sulla traversa.

Nella ripresa i bianconeri alzano il ritmo e aumentano la pressione, ma devono attendere gli ultimi minuti per sbloccare la partita. A decidere è Verde, che all’89’ trova un gran gol con una conclusione precisa sotto l’incrocio. In pieno recupero arriva anche il raddoppio firmato Durmisi, che chiude definitivamente i conti in contropiede.

Una vittoria di maturità per la Juventus, capace di restare lucida e colpire nei momenti chiave.

Atalanta, prova di forza: Sassuolo eliminato

Nell’altra semifinale, l’Atalanta impone il proprio gioco sul campo del Sassuolo, campione in carica, vincendo con un netto 2-0. La formazione bergamasca offre una prestazione solida e concreta, dimostrando grande equilibrio tra fase difensiva e offensiva.

Dopo una prima fase di studio, l’Atalanta prende il controllo della gara e passa in vantaggio, gestendo poi il ritmo con sicurezza. Il raddoppio nella ripresa chiude definitivamente la sfida, con i nerazzurri bravi a limitare le iniziative di un Sassuolo mai realmente pericoloso.

Un successo che certifica la qualità del settore giovanile atalantino, ancora una volta protagonista nelle competizioni nazionali.

Finale di prestigio

Sarà dunque Juventus-Atalanta la finale della Coppa Italia Primavera 2026, una sfida tra due delle migliori realtà del panorama giovanile italiano. Da una parte la solidità e il cinismo dei bianconeri, dall’altra l’organizzazione e l’intensità della formazione bergamasca.

L’appuntamento è fissato per il 2 maggio: in palio non solo il trofeo, ma anche la consacrazione di una generazione di giovani talenti pronti a spiccare il volo nel calcio dei grandi.