La prima volta non si scorda mai. Per Alphadjo Cissè, attaccante classe 2006 in prestito dall’Hellas Verona al Catanzaro, quella data resterà impressa: contro la Reggiana ha trovato i suoi primi gol tra i professionisti. Uno, due, e che perla il secondo: una punizione disegnata sotto l’incrocio che ha fatto esplodere i tifosi giallorossi.
Ma la sua partita non si è fermata alle reti. Per novantasei minuti Cissè ha messo in difficoltà la difesa avversaria con dribbling, accelerazioni e tanta corsa. Un 18enne che gioca con la sicurezza di un veterano, pronto a prendersi la scena.
Dai campetti di Treviso all’esordio in Serie A
Nato a Treviso da genitori guineani, Cissè ha iniziato a tirare calci al pallone tra i quartieri di Monigo e San Liberale, con la maglia della Polisportiva Indomita 21. Poi il passaggio al Giorgione e, infine, la svolta a Verona. Con l’Hellas ha bruciato le tappe: debutto in Primavera a soli 15 anni (il più giovane della storia del club), primo gol pochi mesi dopo e una stagione 2024/25 chiusa con 16 reti e 2 assist.
Il 26 maggio 2024 è arrivato anche l’esordio in Serie A contro l’Inter al Bentegodi. Solo sette minuti, ma sufficienti per scrivere la prima pagina del suo sogno.
La scelta Catanzaro e la prima esplosione
In estate la decisione di mandarlo a crescere in Serie B. L’1 agosto l’approdo al Catanzaro, con la consapevolezza che il talento doveva trasformarsi in concretezza. Alla quarta presenza, la doppietta che lo consacra come uomo copertina della giornata.
Cissè compirà 19 anni a ottobre, ma ha già il profilo di chi vuole lasciare il segno. Il gol su punizione è la fotografia di un talento che unisce istinto e coraggio. Per il Catanzaro, una nuova arma; per il ragazzo di Treviso, forse solo l’inizio di una storia ancora tutta da scrivere.



















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