Il Barcellona continua a dimostrare come il futuro passi sempre da casa propria. La Masia resta una fabbrica inesauribile di talento e, mentre alcuni giovani sono già realtà affermate, altri stanno bussando con forza alle porte della prima squadra. Tra questi c’è Dro Fernández, uno dei nomi più interessanti della nuova generazione blaugrana e una delle scommesse vinte da Hansi Flick fin dalle prime settimane di lavoro.
Dalla squadra B alla prima squadra
Pedro Fernández Sarmiento, questo il suo nome completo, era inizialmente destinato a crescere nel Barça Atlètic. Tuttavia, il trequartista originario di Nigrán ha impressionato così tanto durante il ritiro estivo da guadagnarsi stabilmente un posto nella rosa della prima squadra. Salvo imprevisti fisici, Flick lo ha sempre considerato parte del gruppo principale.
Un debutto da ricordare nel tour asiatico
La sua prima grande vetrina è arrivata durante la tournée asiatica di fine luglio 2025. Contro il Vissel Kobe, Dro è entrato in campo e dopo appena nove minuti ha lasciato il segno: tiro al volo dal limite dell’area e gol del definitivo 3-1, un esordio che ha subito acceso i riflettori su di lui.
Un legame speciale con la storia blaugrana
La rete in Asia ha avuto un valore simbolico anche per la sua famiglia, in particolare per la madre, nata nelle Filippine. Non sono mancati i paragoni con Paulino Alcántara, leggendario attaccante del Barça di inizio Novecento, che condivideva lo stesso mix di nazionalità e che vinse numerosi titoli in Catalogna.
L’esordio ufficiale tra Liga e Champions
Il salto definitivo è arrivato presto. Alla settima giornata di Liga, contro la Real Sociedad, Dro è stato schierato a sorpresa dal primo minuto nella vittoria per 2-1. Poco dopo è arrivata anche la prima apparizione in Champions League, nel netto 6-1 contro l’Olympiakos, partita impreziosita da un assist.
Le radici nel futsal e l’educazione sportiva
La sua tecnica nasce anche dagli anni dedicati al futsal, fondamentali per sviluppare controllo di palla e rapidità di pensiero. Successivamente è cresciuto nella scuola calcio dell’ED Val Miñor Nigrán, dove ha giocato fino ai 14 anni, supportato da un ambiente familiare solido e attento ai valori.
Un potenziale ancora da esprimere
Secondo chi lo conosce bene, ciò che si è visto finora è solo una parte delle sue possibilità. Il Barcellona e la Federazione Spagnola, che oggi lo osserva con attenzione nella selezione Under 18, credono molto in lui. Il suo valore di mercato è salito fino a 10 milioni di euro e la sua duttilità lo rende prezioso: può agire da trequartista, interno di centrocampo o esterno offensivo, con una lieve preferenza per l’ala.
Uno sguardo verso l’alto
Nel calcio, più del punto di partenza conta quello di arrivo. Dro Fernández lo sa bene e il suo obiettivo è chiaro: continuare a crescere e puntare sempre più in alto. Molto più in alto.



















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