La stagione dell’Under 21, quella che porta alla fase finale del Campionato Europeo, si apre con un pareggio (0-0) contro l’Albania. Un test interessante in vista degli impegni più importanti che attendono gli Azzurrini a settembre, il 2 a Vicenza contro la Serbia, e il 6 a La Spezia con Andorra, gare valide per le qualificazioni europee. Di Biagio aspettava delle risposte e , a due mesi dall’ultima amichevole, giocata il 2 giugno a Venezia contro la Francia, ritrova un’Under che conosce bene: bella, determinata, coraggiosa, capace di creare molto e sprecare altrettanto, complici anche le prodezze del portiere albanese Strakosha.
Nel primo tempo la partita la fa l’Italia, supportata da una discreta condizione fisica e dalla superiorità tecnica nei confronti dei pari età albanesi. Gli Azzurrini giocano ad alti ritmi, senza risparmiarsi e creano diverse occasioni da gol; è una squadra motivata, imprecisa in fase conclusiva, ma sicuramente sulla buona strada. Di Biagio si affida al collaudato 4-4-2 con Donnarumma – il giocatore più giovane in campo con i suoi 17 anni – in porta, Conti, Biraschi, Caldara e Murru in difesa, Berardi, Cataldi, Verre e Garritano a centrocampo, Cerri e Rossetti in attacco. E l’Under parte subito in avanti creando la prima occasione al 12’ con Rossetti (palla parata di piede da Strakosha). Nel giro di due minuti, dal 16’ al 18’, Azzurrini vicinissimi al gol con Garritano che raccoglie un cross di Murru e colpisce di collo mandando di poco alto, poi con Cataldi che prova a sorprendere di esterno il portiere albanese. Quarta palla-gol al 31’ con Cerri che spedisce fuori.

Nella ripresa subito tre cambi per l’Italia: Cragno subentra in porta a Donnarumma, Grassi per Verre e Monachello per Cerri. Ritmo meno sostenuto, ma sono sempre gli Azzurrini a condurre le danze con le solite imprecisioni negli ultimi metri. Al 17’ il primo tiro dell’Albania su punizione impegna Cragno in angolo. Nel frattempo Ricci sostituisce Berardi e Calabresi rileva Biraschi.

Ancora pericolosi gli Azzurrini al 21’ con Monachello, ma Strakosha si oppone con i piedi. La fatica si fa sentire e, dopo le ultime sostituzioni (Parigini, Gagliardini e Capezzi per Rossetti, Garritano e Cataldi), si aspetta solo il triplice fischio. E la soddisfazione del tecnico Di Biagio: “Ci abbiamo provato – sottolinea l’allenatore azzurro – siamo stati poco incisivi negli ultimi venti metri e non c’è dubbio che dobbiamo lavorare per migliorare. Ma è importante avere il coraggio di provarci sempre, questo non ci manca. In questo momento si può essere soddisfatti, anche se brucia non aver vinto una partita dominata dall’inizio alla fine. Ho un gruppo di 25-30 ragazzi affidabili su cui lavorare, un gruppo determinato: stasera era importante questo test per vedere chi sta meglio in vista della gara decisiva per le qualificazioni contro la Serbia”.