Ieri sera, durante Pescara Juve, abbiamo assistito a qualcosa che per certi versi possiamo definire storico. Abbiamo visto infatti il debutto del primo calciatore classe 2000 in Serie A. Il baby fenomeno in questione è l’attaccante della Juventus Moise Bioty Kean, che dopo ieri potrá vantare di essere il primo debuttante della Serie A, nato nel nuovo millennio. Ma tutto ció era solo questione di tempo, perchè in casa Juve è considerato un calciatore pronto e presto sarà considerato così, anche dai team rivali.
Moise Bioty Kean è un italiano figlio di genitori africani, il paragone con Mario Balotelli nasce dunque spontaneo. Kean non rifiuta questo paragone anzi, lo accetta volentieri, anche se probabilmente spera in una carriera meno movimentata di quella di Super Mario.
Nato a Vercelli e la sua avventura calcistica inizia nel Don Bosco. Passa poi all’Asti ed è proprio qui che inizia a far vedere la sua classe, tanto che il Torino lo nota e lo tessera subito. La Juventus peró non sta a guardare e riesce a strapparlo al Torino, mettendolo subito su un piedistallo, rispetto a tutti gli altri giovani calciatori. Con i bianconeri giocò una finale scudetto giovanissimi sotto età.
Nella stagione 2013-2014 dopo 20 goal in 10 partite nella sua categoria, viene promosso nella categoria Allievi. E nonostante 2 anni di differenza, riesce a fare la differenza anche nella sua nuova categoria, attirando verso di se gli osservatori dei piú grandi club d’Europa, United e PSG in primis. Le sue prestazioni dunque, non passano inosservate e a 15 anni viene convocato per l’ Europeo under 17, con la maglia azzurra. Prima convocazione e primo goal.
Ma nonostante tutto ció, possiamo dire che il vero salto di qualità Kean, lo ha fatto proprio quest’anno, dove si è meritato un posto assieme ai grandi, dopo aver segnato a raffica con la primavera di Fabio Grosso. La sua tecnica e la sua potenza gli consentono di giocare da prima punta, la sua velocità e il suo dribbling gli permettono anche di giocare da seconda punta o adddirittura da esterno d’attacco. Che dire, stiamo parlando di un giocatore completo, che può solo migliorare e Raiola lo sa, tanto che ha fatto in modo che Kean diventasse un suo assistito.
Non fartelo scappare, tienitelo stretto Juve!



















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