La redazione di Football Scouting ha intervistato in esclusiva FabrizioFormichetti, Patron della Scopigno Cup.
Ai microfoni di Football Scouting è intervenuto in esclusiva Fabrizio Formichetti Presidente del Torneo giovanile Scopigno Cup. L’edizione numero 23 del prestigioso torneo di calcio giovanile riservato alla categoria Allievi ha visto affermarsi la Dinamo Kiev ijn finale sulla Ternana (leggi QUI). Formichetti oltre a fare un bilancio generale della competizione, ha già anticipato alcune importanti novità sull’edizione numero 24.
In questa edizione c’è stata un evidente supremazia della squadra straniere. La Ternana ha mantenuto alta la bandiera dell’Italia. La Roma invece ha deluso le aspettative. La sua impressione sul calcio giovanile italiano?
E’ stata un’ottima edizione sia sotto il profilo tecnico che sotto quello organizzativo, ad attestare la qualità tecnica basta fare un esempio e pensare che l’AS Roma, una delle formazioni più accreditate alla vittoria dello scudetto Allievi Nazionali, ha faticato moltissimo ad imporsi non riuscendo a centrare la qualificazione alla semifinale.
Non mi ha deluso perché è comunque uscita a testa alta perdendo solo contro una fortissima Dinamo Kiev; mentre la Ternana si è confermata come squadra in buona crescita centrando per il secondo anno consecutivo la finale. Personalmente credo che il calcio giovanile italiano sia un po’ indietro rispetto a quello del resto dell’Europa e ciò è emerso anche durante gli incontri della 23esima edizione della Scopigno Cup.
Ormai ritengo indispensabile seguire il modello della Spagna con l’istituzione di squadre B per poter dare la possibilità ai giovani di emergere in modo più facile e di conseguenza non rimanere nell’ombra dei giocatori stranieri presenti nelle prime squadre.
Lo Scopigno Cup ormai è un torneo conosciuto in tutta Italia, quante difficoltà ci sono ogni anno a organizzare un evento del genere? Avete degli aiuti pubblici?
Le difficoltà sono molte sia dal punto di vista organizzativo che da quello economico alla luce della situazione non proprio rosea della nostra Italia. Quest’anno abbiamo organizzato il torneo senza nessun tipo di aiuto e/o contributo da parte di enti pubblici; fortunatamente abbiamo un buon pool di sponsor e di media partners che ci hanno dato una grossa mano e che mi auguro ci siano vicini anche in futuro.
La Dinamo Kiev vincitrice della 23° edizione non ha avuto molti rivali. Sicuramente è stato un invito azzeccato per la spettacolarità del torneo.
Sì, è stato un invito azzeccato perché la Dinamo Kiev, come lo Sparta Praga piegato in semifinale solo ai rigori dalla rivelazione Ternana, ha messo in vetrina diversi elementi dotati di ottime qualità tecniche-tattiche.
I giocatori che gli hanno dato una buona impressione?
Beh direi su tutti il talentuoso centrocampista offensivo Daniil Lisovyi (Dinamo Kiev) che è stato infatti premiato come miglior giocatore del torneo. Inoltre tra le fila della formazione ucraina mi piace evidenziare anche le prestazioni dell’esterno Viktor Symcho. Sempre tra le squadre straniere vi segnalo anche il difensore Daniel Kostl (Sparta Praga) e il portiere Alex Szalai (Ujpest) tutti ottimi prospetti. Per quanto riguarda le squadre italiane mi hanno favorevolmente colpito i due giocatori della Roma Antonucci e D’Alena.
In cantiere c’è già sicuramente l’edizione numero 24. Ci dobbiamo aspettare qualche novità?
Per la 24esima edizione della Scopigno Cup abbiamo già molte idee a livello organizzativo in modo da poter rendere sempre più internazionale la manifestazione con la partecipazione di un numero sempre più crescente di squadre estere.
In particolare per il prossimo anno, sto lavorando da mesi per riuscire a portare a Rieti club prestigiosi come il Real Madrid e l’Ajax, entrambi club già in passato protagonisti di ottimi tornei in terra reatina.
Mi auguro che ci siano le risorse economiche per invitare tutti e due questi club.



















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